Secondo indiscrezioni la terza generazione del SUV offrirà varianti HEV e PHEV in attesa dell'evoluzione 100% elettrica

Le prime informazioni trapelate sulla prossima generazione della Nissan Qashqai, attesa in Europa per l’estate 2020, parlano come era immaginabile di elettrificazione. Il SUV baserà la sua terza serie sulla piattaforma globale del Gruppo Renault-Nissan-Mitsubishi ma non si proporrà subito in una variante elettrica, bensì in due ibride.

Con la spina o senza

Le versioni a doppia propulsione saranno, nello specifico, una classica indicata come "e-Power" ed una con tecnologia plug-in che secondo indiscrezioni potrebbe essere quella attualmente utilizzata da Mitsubishi sulla Outlander PHEV, anche se probabilmente in versione evoluta. Stando a quanto riportato dal magazine britannico Autoexpress a farne le spese sarebbe l'alimentazione a gasolio, che Nissan valuta di abbandonare con il passaggio, anche se parziale, all'ibrido.

L'obiettivo finale è l'elettrico

Ponz Pandikuthira, vice presidente del settore produzione di Nissan Europa, ha affermato che la Casa non intende comunque spingere particolarmente su questa tecnologia. Secondo il manager, infatti, "l’ibrido plug-in è svantaggiato in Europa per i limiti di velocità autostradali più alti rispetto al Giappone e certo più impegnativi per l’autonomia delle batterie, che finiscono per far funzionare tutto il sistema di ricarica in maniera poco efficiente".

Il concetto di Nissan Ariya

Secondo Pandikuthira l'ibrido plug-in è più da considerare una soluzione-ponte per qualche anno in attesa che siano disponibili sul mercato batterie più efficienti e economiche che porteranno all’affermazione definitiva della propulsione 100% elettrica. Fine che la Casa perseguirà dal 2021 con l'evoluzione della concept Ariya, da cui dovrebbe nascere un SUV premium.

Fonte: autoexpress.co.uk