Dopo anni turbolenti si riparte dalle ceneri della Fisker con due elettriche esclusive: Revero e Revero GT. Ecco la storia della Casa

Dopo un passato turbolento, Karma Automotive sembra aver trovato la strada per tornare sul mercato. O meglio, per tornare seriamente. Lo scorso anno ha infatti annunciato un ambizioso piano di espansione che la porterà su tutti i principali mercati. Oggi coglie l’occasione del Salone di Ginevra per presentare in Europa i primi due modelli di serie, la Revero e la Revero GT, già in vendita in Nord America.

Le due auto nascono sullo stesso concetto. Sono entrambe berline elettriche range extender con carrozzeria a quattro porte dalle forme filanti e il look sportivo. Entrambe sono spinte da due motori elettrici che danno il moto alle 4 ruote.

Stessa auto, diverse potenze

Revero e Revero GT non sono due modelli diversi, ma due versioni diverse della stessa auto. Parlando di Canada e Stati Uniti (dove è stata presentata anche la versione GTS), la prima è arrivata sul mercato nel 2016, ma nel 2019 è stata profondamente aggiornata, mentre la seconda è appena arrivata a listino. Le due auto differiscono nel look, soprattutto nel frontale, ma differiscono anche nel powertrain.

Fotogallery: Karma Revero GTS

La Karma Revero, infatti, ha una batteria da 21,4 kWh e come range extender monta sotto il cofano anteriore un 4 cilindri 2 litri di origine GM. L’auto ha una potenza massima di 409 CV (301 kW) e un picco di coppia di 479 Nm e può percorrere in elettrico fino a 60 km (EPA).

Karma Revero 2019

La Revero GT, invece, adotta una batteria più grande, da 28 kWh e per alimentarla sfrutta in più efficiente 3 cilindri 1.5 turbo-benzina di origine BMW (è lo stesso della i8). L’auto può contare su 535 CV (393 kW) di potenza e su 746 Nm di coppia, scatta da 0 a 100 in 4”5 (la Revero ne impiega 5”4) e tocca i 201 km/h. Grazie alla batteria di maggiori dimensioni può arrivare a percorrere a zero emissioni fino a 98 km (sempre secondo il ciclo EPA).

2019 Karma Revero

Da Fisker Karma a Karma Automotive

Karma non è un nome nuovo sul panorama automobilistico mondiale. Inizialmente individuava il modello di punta della Fisker Automotive, piccola Casa californiana fondata dal progettista Henrik Fisker. Fisker, con un passato in Aston Martin (DB9 e V8 GT) e BMW (sua, ad esempio, la Z8) vuole dedicarsi alla produzione in serie limitata di sportive superesclusive. Tutto ebbe inizio nel 2007 ma già 5 anni più tardi, nel 2012, l’azienda finì in bancarotta.  

Oggi Karma torna sul mercato, non come modello ma come produttore. Dalle ceneri della Fisker, infatti, grazie agli investimenti del gruppo cinese Wanxiang, nel 2015 nasce la Karma Automotive. Nel 2019 i primi frutti del nuovo corso vedono la luce: al Salone di Shangai vengono presentate la Karma Pininfarina GT (coupé elettrica con range extender) e la Karma SC1 Vision, prototipo di hypercar a zero emissioni senza tetto. Durante il salone AutoMobility di Los Angeles, sempre nel 2019, è la volta della SC2 Concept, evoluzione “chiusa” della SC1. La SC2, grazie alla bellezza di 1.115 CV, è in grado di accelerare da 0 a 100 in 1”95.