Il campionato si allinea a quanto sta accadendo in tutto il motorsport, dopo il precedente rinvio delle tappe in Cina e Italia

Le avvisaglie erano oramai chiare da diversi giorni, considerando il quadro comune all'interno del mondo del Motorsport. Sapevamo non si sarebbe trattata solo della tappa cinese, che non sarebbe stata semplicemente una questione legata a Roma quando lo anticipammo settimane fa.

Era questione di tempo: anche la Formula E si ferma, si autosospende per un periodo di due mesi a causa del diffondersi a livello pandemico del Covid-19 nel mondo. Una decisione netta e indispensabile considerando come la Formula E sia un evento da disputarsi all'interno delle città e non all'interno di un circuito permanente.

Una decisione quindi immediata, a differenza di una Formula 1 che ha tribolato per cedere allo stato di quarantena, dovendo poi sottostare, nelle ore immediatamente prossime al via dell'Albert Park di Melbourne, a quella che è la realtà che stiamo vivendo.

Ripresa forse a Giugno

L'annuncio è stato ufficializzato con un comunicato congiunto di FIA e Formula E che ha poi sottolineato come abbiano utilizzato, a livello comunicativo, il codice cromatico internazionale del motorsport.

Per il momento i mesi di marzo ed aprile sono sotto bandiera rossa: non si potrà competere e girare, mentre il mese di maggio ha ricevuto una bandiera gialla, dunque una "attenzione" da monitorare. Per il momento dunque si dovrebbe poter riprendere, secondo quanto riferito, tra giugno e luglio, ma è indubbio come una situazione del genere sia oramai da monitorare giornalmente.

"E' giunto il momento di essere responsabili, con azioni concrete ed è questo il motivo per cui abbiamo deciso di sospendere il nostro campionato per i prossimi due mesi. La salute e la sicurezza del nostro staff, dei nostri uomini, degli appassionati e dei cittadini è più importante". Ha riferito Alejandro Agag.

Fotogallery: Formula E Roma 2019