Tre livree iconiche per ricordare la 917K del 1970, la 917/20 del 1971 e la Brumos della 24 ore di Daytona

Chi lo dice che il mondo dell'elettrico, ed il glorioso mondo delle competizioni non possano fondersi? Ad un primo approccio, sembrerebbero due universi agli antipodi, eppure, Porsche ha voluto realizzare, per il concorso di Amelia Island, tre Taycan declinate con delle livree iconiche per tutti gli amanti del motorsport degli anni Settanta.

La prima di Porsche

Chi scrive non è immune dal fascino delle gloriose 917K e della 24 Ore di Le Mans. Al contempo, era riuscito anche a mettere alla prova la Taycan durante la presentazione ufficiale tra le strade di Lussemburgo e Germania, rimanendo piacevolmente stupito da una dinamica, da parte della gran turismo elettrica della Cavallina, che al netto del peso e del passo, era riuscita ad essere appagante sia in termini di erogazione della potenza, della coppia, e di quelle che erano le dinamiche di guida, con il sistema di rigenerazione della frenata tramite affondo sul pedale del freno.

Una vettura che, tra l'altro, nasce con un'architettura a 800 V ed è in grado di raggiungere anche picchi di ricarica stimati in 250 kW tramite rete Ionity (più verosimilmente siamo arrivati ad un picco di 180 kW durante la nostra prova).

Fotogallery: Porsche Taycan con livree racing

Il fascino 917k

Questa la Taycan, mentre le livree riguardano tre iconiche e vincenti Porsche per quello che è il mondo dei prototipi e le gare di durata. La prima, caratterizzata dal colore rosso con bande bianche, riprende l'iconica Porsche 917k, la Kurzhech, ovvero coda corta, realizzata per la stagione agonistica del 1970, con il tentativo di vincere la 24 ore di Le Mans. Ai tempi, la casa di Zuffenhausen stanziò un programma molto ambizioso proprio per la maratona della Sarthe, con quel prototipo che aveva un 12 cilindri boxer con cilindrata di 4.450cc in posizione centrale longitudinale.

Porsche Taycan In Corse Livree Da Amelia Island Concours

Nota puramente aneddotistica: la versione a coda corta fu realizzata per riuscire a garantire maggior stabilità al retrotreno che, fino a quel momento, risultava pericolosamente instabile. Una soluzione realizzata grazie anche all'intuito di un italiano che risponde al nome di Ermanno Cuoghi.

La livrea ricorda la vettura numero 23 del team Porsche KG Salzburg guidata da Hans Herrmann e Richard Attwood, davanti al duo Martini Racing, uno con una Porsche 917 a coda lunga e una 908/2L, battendo le Ferrari 512.

Il maialino rosa

La seconda livrea, colore rosa, riguarda effettivamente...un maiale. Di più, un maialino rosa. Si tratta di una livrea vincente, ma non nella sua conformazione originale, del 1971, quando la 917/20 si presentò con una conformazione aerodinamica estrema, ma quando dipinse la livrea della 911 RSR che vinse con Christensen, Estre e Vanthoor la maratona della sarthe del 2018. La storia però della Pink Pig o "cacciatrice di tartufi" è però simpatica: si narra che uno sponsor, a causa delle linee cosi estreme, decise di tirarsi indietro, e così in Porsche realizzarono questa livrea con tutti i "tagli" che si possono comprare in macelleria.

Porsche Taycan In Corse Livree Da Amelia Island Concours

L'americana

L'ultima livrea riguarda invece l'inconica Brumos Racing che conquistò la 24 ore di Daytona per ben 4 volte. Una livrea ripresentata proprio dal team ufficiale della Cavallina in occasione dell'ultima edizione della maratona della Florida.

Fotogallery: Porsche Taycan con livree racing