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Auto elettriche, la Cina non arretra: BYD vuole “conquistare il mondo”
La Casa “anticipa” il crollo del mercato post-Coronavirus e apre alla vendita globale di tecnologie e componenti a tutti i costruttori

Federico Gasparini 
Di: Federico Gasparini
30 mar 2020 alle 14:58
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Mentre in Europa impazza il dibattito sul futuro dell’auto post-Coronavirus, con la richiesta di un time-out dei vincoli ambientali da parte delle Case contrapposta alla ricetta ambientalista per il rilancio del settore, in Cina il colosso BYD vuole mettere in campo una strategia di business inedita “pro-futuro”.
Il costruttore di Shenzen, primo al mondo a riconvertire le sue linee per produrre mascherine contro il Covid-19, ha lanciato infatti ieri un piano d’azione che prevede la possibilità di fornire a tutti i competitor – in Cina e non solo - componenti o tecnologie per le EV. Un’operazione che rappresenta un unicum nell’industria e che dovrebbe far drizzare le orecchie anche alle nostre latitudini, perché riflette in un certo senso l’intenzione di Pechino di proseguire sulla strada dell’elettrico con ambizioni sempre più su scala globale.
Componenti per tutti
In una conferenza stampa online convocata ieri, il fondatore della Casa, Wang Chuanfu, ha spiegato che BYD metterà in vendita per i suoi competitor batterie, powertrain e tutto ciò che potrà risultare utile per produrre veicoli elettrici. Un’apertura apparentemente in controtendenza rispetto a un mercato in contrazione nella stessa Cina, ma che in realtà rivela la volontà di diversificare le attività in questo momento di difficoltà, per ripartire ancora più forte una volta superata l'emergenza.
Potendo contare su una solidità finanziaria superiore rispetto a molti competitor locali, l’azienda in Cina si caricherebbe quindi sulle spalle il settore in questa fase così delicata, per poi monetizzare lo sforzo non appena il mercato ripartirà. A quel punto, con un ruolo di leadership ancora più marcato.
E il modello nelle intenzioni della Casa può essere allargato anche oltre i confini cinesi. “BYD aprirà la sua tecnologia e i suoi prodotti a tutto il mondo”, ha detto Wang, “la nuova unità FinDreams contribuirà a cambiare per sempre il ruolo degli attori dell’automotive cinese nell’arena globale delle nuove energie”.
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Una storia iniziata dai cellulari
Primo produttore di veicoli elettrici in Cina da sei anni a questa parte, BYD nasce come azienda produttrice di batterie per telefoni cellulari e solo nel 2003 entra nel mondo dell’auto, con la prima vettura effettivamente messa su strada datata 2006. Successivamente, nel capitale è entrato anche il tycoon Usa Warren Buffett, tycoon e value investor considerato tra i numeri uno al mondo.
La Casa, particolarmente attiva nel comparto autobus e nei mezzi commerciali, ha siglato nei mesi scorsi un accordo con Toyota per la fornitura di batterie e lo sviluppo tecnologico congiunto e coopera già da tempo con Daimler, insieme a cui realizza le auto elettriche a marchio Denza.
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