Subito incentivi fino a 12.000 euro e una strategia da 8 miliardi per produrre nel Paese 1 milione di elettriche e ibride all'anno

Il presidente francese Macron non ha dubbi: dopo lo tsunami Coronavirus il rilancio dell’automotive deve passare per l’elettrico. E visto che da soli i proclami servono a poco, ha messo subito sul piatto 8 miliardi di euro per l’industria dell’auto francese, con un obiettivo preciso: fare del Paese il primo produttore di auto pulite del Vecchio Continente.

Come? Con incentivi ancora più corposi, ma soprattutto con una politica industriale netta. Un nuovo passo nel poderoso recupero dell’Europa nei confronti della Cina sull'auto elettrica, che speriamo prosegua in modo omogeneo all’interno dell’Ue.

Fino a 12.000 euro a chi compra elettrico

L’annuncio di Macron arriva oggi al termine della visita in uno stabilimento Valeo, dopo che già il ministro dell’Economia Le Maire aveva fatto trapelare l’intenzione di Parigi di mettere a terra un imponente piano per il settore auto.

“Abbiamo bisogno di un obiettivo chiaro e motivante”, ha scandito il presidente, “fare della Francia il più grande produttore europeo di auto pulite, raggiungendo un volume di oltre un milione di veicoli ibridi ed elettrici all’anno entro i prossimi 5 anni”.

La prima mossa quindi è quella di aumentare dal 1° giugno da 6.000 a 7.000 euro l’incentivo per chi compra un’auto elettrica (5.000 euro per le società), accompagnata da una radicale moral suasion nei confronti delle Case francesi a non delocalizzare gli stabilimenti, privilegiando la produzione – ma anche la R&S - entro i confini nazionali.

Il bonus per l'elettrico in caso di rottamazione può salire di ulteriori 5.000 euro (arrivando quindi a 12.000 euro), mentre a chi compra una plug-in con autonomia in elettrico oltre i 50 km ci sono 2.000 euro di incentivo.

Incentivo auto elettriche (Privati)

7.000 euro
Incentivo auto elettriche (Aziende) 5.000 euro
Incentivo plug-in (min. 50 km autonomia) 2.000 euro
Extra bonus rottamazione per acquisto elettrica 5.000 euro

Incentivi svuota-piazzali e colonnine

Oltre all’incremento degli incentivi per le elettriche, al bastone del dirigismo ha fatto da contraltrare anche un piano per svuotare i piazzali dalle 400.000 auto termiche rimaste invendute durante il lockdown. Per queste, infatti, l’Eliseo ha messo a punto un incentivo fino a 3.000 euro.

E alle rimostranze di chi lamenta un’infrastruttura di ricarica insufficiente a far decollare il mercato delle elettriche, invece, la risposta è stata un piano per raggiungere entro l’anno prossimo – e non più entro il 2022 – il traguardo delle 100.000 colonnine. Un allargamento dell'infrastruttura che troverà verosimilmente un futuro alleato nella revisione della direttiva Dafi (la stessa che in questo momento vede l'Italia al primo passaggio di una procedura di infrazione).

Un piano concertato

Macron ha sottolineato che il piano è stato concordato con i grandi costruttori francesi. PSA, in particolare, si sarebbe impegnata "ad aumentare la produzione veicoli puliti in Francia", promettendo anche un piano di investimenti di "335 milioni al 2022". Renault, da parte sua, punterà nelle parole del presidente a "triplicare al 2023 la produzione di vetture pulite e a quadruplicarla al 2024".

E proprio per quanto riguarda Renault, Macron ha aggiunto che il prestito da 5 miliardi di euro che sarà accordato al costruttore, verrà condizionato da garanzie per i lavoratori degli stabilimenti di Maubeuge e Douai.