Ipotesi raddoppio ecotassa per i veicoli oltre 195 g/km di CO2, mentre le infrastrutture di ricarica aumentano del 60% in un anno

Stavolta la Germania sembra fare davvero sul serio per la mobilità sostenibile. A stretto giro dal lancio del nuovo maxi-piano per l’auto elettrica, con il raddoppio degli incentivi e l’obbligo delle colonnine nei benzinai (che potrebbe arrivare, via Europa, anche in Italia), a Berlino si torna infatti a parlare di un’idea che ha già fatto molto discutere nei mesi scorsi: la stangata fiscale sulle auto più inquinanti.

Ecotassa doppia

L’ipotesi era stata caldeggiata a febbraio dalla ministra dell’Ambiente, Svenja Schulze, che senza troppi giri di parole aveva messo nel mirino i SUV endotermici, finendo sotto attacco da più fronti. Adesso però dalle parole si potrebbe passare ai fatti.

Oggi la Reuters ha intercettato la bozza di un provvedimento del ministero delle Finanze di Berlino con cui si vorrebbe raddoppiare l'ecotassa (che esiste anche in Italia per il meccanismo bonus/malus) per l’acquisto di vetture con emissioni di CO2 oltre i 195 g/km. 

Nessuna nuova imposta invece per le auto fino a 95 g/km di CO2, mentre le elettriche sarebbero esentate da tutte le tasse automobilistiche addirittura fino al 2030.

Avanti con le colonnine

Intanto, in attesa che vengano “elettrizzati” tutti i 14.000 benzinai tedeschi, il Paese registra già uno straordinario passo avanti sul fronte dell’infrastruttura di ricarica.

Secondo i dati della locale associazione del mondo elettrico BDEW, in particolare, nell’ultimo anno le colonnine pubbliche sono cresciute di circa 10.000 unità (+60%), passando da 17.400 a 27.730.

E la crescita non potrà che intensificarsi nei prossimi anni, perché la strategia elettrica tedesca prevede anche un fondo da 2,5 miliardi di euro da impiegare per le ricariche e per la ricerca sulle batterie.