I fondi dell’ecobonus sono finiti, ma l’incentivo non si fermerà
Lo stanziamento di 40 milioni della prima tranche 2020 è andato esaurito prima del tempo, ma il Mise sta per versare la seconda tornata
L’ecobonus è andato letteralmente a ruba. L’incentivo, di cui nei giorni scorsi abbiamo analizzato l’impatto sul mercato, ha visto infatti esaurirsi i fondi della prima tranche dell’anno in anticipo rispetto alla scadenza naturale, prevista per la fine di giugno.
Niente paura però, perché come evidenziato su Facebook dal deputato del M5S Giuseppe Chiazzese - intervistato in occasione del suo emendamento che ha abbassato a 60 g/km la soglia per accedere al bonus - per chi vorrà comprare un’auto in grado di accedere all’agevolazione non cambierà nulla.
Nessuno stop
Nel ricordare che la seconda tranche dello stanziamento dovrà essere messa a disposizione a partire dal primo luglio, il deputato fa sapere di aver già parlato con gli uffici del ministero dello Sviluppo economico, i quali hanno confermato di essere al lavoro per il nuovo decreto di assegnazione delle risorse.
“Ad ogni modo”, rassicura Chiazzese, “anche se il fondo in questi giorni è a zero non cambia nulla per il cittadino”, il quale potrà effettuare regolarmente il suo acquisto e successivamente sarà il concessionario a riscattare la somma spettante "non appena disponibile".
Il meccanismo dell'ecobonus resta sempre il seguente:
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Fasce di applicabilità |
Incentivo con rottamazione | Incentivo senza rottamazione |
| Emissioni CO2 0-20 g/km | 6.000 euro | 4.000 euro |
| Emissioni CO2 21-60 g/km | 2.500 euro | 1.500 euro |
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NB: Il prezzo di listino deve essere inferiore a 61.000 euro (IVA e optional compresi) |
Rifinanziamento fondamentale
Il deputato sottolinea infine che “considerando il lockdown è come se il fondo si fosse esaurito in 3 mesi e mezzo”, il che vuol dire che “sempre più cittadini tendono ad acquistare auto meno impattanti dal punto di vista ambientale ed è un segnale positivo”.
In quest’ottica, Chiazzese evidenzia anche l’importanza decisiva del rifinanziamento del fondo previsto dal decreto Rilancio - ora in fase di conversione in legge in Parlamento - che va ad accrescere le risorse destinate all’ecobonus di 100 milioni per il 2020 e di 200 milioni per il 2021.
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