L'ultima creazione del designer Umberto Palermo svelata al Museo dell'Auto di Torino: vuole diventare protagonista della giungla urbana

La mobilità del futuro? Green, chiaramente, in tutte le declinazioni possibili. Inclusa quella che vedrà protagoniste le vetturette per un uso prevalentemente cittadino. Ne ha parlato Kia, l’ha proposta Citroën, con la nuova Ami, la interpreta oggi il designer torinese Umberto Palermo, con cui proprio di questo abbiamo parlato qualche settimana fa.

Palermo ha presentato ufficialmente oggi la Mole Urbana al Museo dell'Auto di Torino, un quadriciclo elettrico proposto in tre taglie che si differenziano per configurazione dell’abitacolo e dimensioni, ma che condividono uno stile di grandissimo impatto e l'impostazione meccanica.

Tre citycar distinte

La prima cosa che colpisce della Mole Urbana è l’aspetto. Realizzata reinterpretando in chiave moderna e personale l’impostazione tipica delle carrozze ottocentesche, ha abitacolo squadrato dalle ampie superfici vetrate e volumi a sbalzo che ospitano bauli con tanto di chiusura con cinghie in cuoio: quello anteriore ospita le batterie, quello posteriore è effettivamente riservato al trasporto di oggetti.

L’auto, si diceva, è disponibile in tre versioni: small, medium e large-sport. La prima è lunga 1,74 metri e ha abitacolo a soli 2 posti, la seconda arriva a 2,95 e ha una configurazione interna con tre sedili affiancati (stile Fiat Multipla, per intenderci) la terza, invece, tocca i 3,2 metri di lunghezza, ha abitacolo sempre a tre posti ma sfalsati, con quello posteriore in posizione centrale, e una minor altezza da terra (da qui quello “Sport” aggiunto nel nome).

Fotogallery: Mole Urbana

  • Mole Urbana Small: 2 posti, dimensioni (lungh. x larg. X alt.): 2,74 x 1,5 x 1,85 metri
  • Mole Urbana Medium: 3 posti, dimensioni (lungh. x larg. X alt.): 2,95 x 1,5 x 1,85 metri
  • Mole Urbana large-Sport: 3 posti, dimensioni (lungh. x larg. X alt.): 3,2 x 1,5 x 1,6 metri

Fino a 150 km di autonomia

Originale fuori, originale dentro, dove tra l’altro spicca un sistema di infotainment con app dedicate e massima connettività, che si interfaccia con l’utente attraverso un touchscreen da 10”, l’auto ha powertrain elettrico con motore che può arrivare a 17 kW di potenza e batterie da 48 Volt di diversi tagli che garantiscono autonomie comprese tra i 70 e i 150 km in base al modello. L’auto, che può essere guidata già a 14 anni, raggiunge una velocità massima di 50 km/h.

  • Motore: fino a 17 kW-27 CV
  • Autonomia: da 70 a 150 km
Mole Urbana

Non si compra, si noleggia

La Mole Urbana sarà prodotta dalla Pretto di Pontedera, che fornirà anche lo schema propulsivo, e sarà affidata alla Movim, azienda specializzata nel noleggio a lungo termine che si occuperà della distribuzione e dell’interazione con i clienti.

Per quanto riguarda i volumi produttivi, gli obiettivi sono di arrivare a 50 esemplari entro il 2020, 150 nel 2021, 200 nel 2022 e 300 nel 2023.

C’è anche la mostra La Pop Car

In concomitanza con il lancio della Mole Urbana, avvenuto al Museo dell’Automobile di Torino, lo stesso Mauto ha inaugurato la mostra La Pop Car, temporanea in cui sedici artisti provenienti da quattro continenti hanno reinterpretato la Mole Urbana utilizzandola come una sorta di tela tridimensionale dove dare sfogo alla propria creatività.

Fotogallery: Mostra al Mauto: La Pop Car