Lanciata al Mauto di Torino insieme alla Mole Urbana, la rassegna vede il quadriciclo diventare una tela per artisti internazionali

Il concetto di automobile a volte non è così distante da quello di opera d’arte. È pieno il mondo di esempi che mostrano come questi due mondi spesso si tocchino e si fondano.

A partire dai musei – dell’auto e non, come dimostra il Moma di New York che ha esposto gioielli come la Cisitalia 202 o l’avveniristica e controversa Fiat Multipla - arrivando a eccentrici collezionisti che si appendono le auto (solitamente Pagani o Lamborghini) alle pareti del salotto come fossero un quadro di valore.

La Pop Car

Poi ci sono i casi in cui l’auto diventa tela, e gli artisti sfogano la loro creatività per creare esemplari unici. Successe lo scorso anno con la Suzuki Ignis Art, esposta alla Galleria di Arte Moderna di Torino in concomitanza con una bella temporanea sui macchiaioli, e succede oggi con la Mole Urbana, che ancor di più con il suo design travolgente si presta a una simile iniziativa.

L’iniziativa a cui facciamo riferimento è quella inaugurata oggi al Museo dell’Auto di Torino, in occasione della presentazione della Mole Urbana appunto, quadriciclo elettrico firmato da Umberto Palermo. Proprio il designer torinese, insieme ad Antonio Perotti, ha ideato la mostra.

Fotogallery: Mostra al Mauto: La Pop Car

Un nuovo concetto di auto

L’auto è stata “consegnata” a 16 artisti di fama internazionale provenienti da 4 continenti. Ognuno ha reinterpretato la natura della citycar sulla scia della corrente Bauhaus che animò i primi del Novecento sperimentando i connubi possibili tra arte figurativa e prodotto industriale.

Oggi la mostra, visitabile proprio nelle sale del Mauto fino al 6 settembre, riprende quei concetti e li attualizza affidandosi ad artisti che spaziano dalla la pop art, al surrealismo, dallo spazialismo al design postmoderno passando per varie altre correnti e diverse tecniche realizzative.

Il tutto allo scopo di dare all’auto, che sta velocemente assumendo significati diversi, una connotazione inedita anche dal punto di vista visivo, per sottolineare con l’arte il processo di innovazione e cambiamento che sta animando l’automotive.

Un cambiamento che forse, per essere davvero sostenibile, dovrà cominciare a preoccuparsi più di togliere che di aggiungere, guardando a quelli che sono i bisogni reali delle persone.

Questo l’elenco degli artisti esposti:

  • Billy Miller (Billy the Artist), Pop Art – New York
  • Marco Gallotta, Cutting Art – New York
  • Yu Jin, Surrealist – Beijing
  • Alessandro Grazi, Spatialism – Siena
  • Alessandro Guerriero, Alchimie Visive – Milano
  • Antonella Preti, Metaphysics e design – Borgomanero
  • Antonio Perotti, designer – Salerno
  • Jan Jansen Geert, CO.B.RA. Style – Olanda
  • Pablo Compagnucci, Street Art – Argentina
  • Tsuneki Hirai, Experssionist – Giappone
  • Abdelkader Abdi, Postmodern designer – Algeria
  • Pierre Mouhanna, Postmodern designer – Libano
  • Ton Pret, Realism of a different reality – Olanda
  • Pier Tancredi De-Coll, Expressionist – Torino
  • Lino Vairetti, Musician Osanna - Painter – Napoli
  • Elio Rumma, Regista - Pittore – Roma