Il Colosso cinese punta forte al mercato americano, lanciando ufficialmente le operazioni per Wall Street. Come la prenderà Musk?

Qualche giorno fa abbiamo dato la notizia che il costruttore cinese Kandi, attraverso la propria filiale americana, era prossimo a sbarcare con dei modelli low cost sul mercato a stelle e strisce con due modelli elettrici: la K23 e la K27. 

Le case cinesi ci hanno preso gusto e oggi arriva l'annuncio che anche Xpeng Motors, costruttore nelle ire di Elon Musk, ha avviato le operazioni per quotarsi sulla borsa di New York. L'arrivo a Wall Street era nell'aria, ma ora che la cosa è ufficiale, Xpeng diventa il terzo costruttore di auto elettriche cinese ad essere commercializzato negli States (c'è anche Nio).

Finanziatori illustri

Certo, i rapporti Usa-Cina sono tesi, con Trump che minaccia a intervalli regolari di ostacolare le politiche commerciali del colosso orientale e la Cina che, di tutta risposta, adotta misure analoghe per limitare l'espansione degli Stati Uniti sul proprio mercato interno. 

Però, come Nio ha dimostrato, intraprendere un'offerta pubblica iniziale in Usa può avere conseguenze positive sulle sorti di un'azienda. Soprattutto per Xpeng, che proprio con una IPO può accedere a ulteriori finanziamenti dopo aver ricevuto un'iniezione di liquidità pari a 900 milioni di dollari grazie a investitori del calibro di Alibaba, Aspex, Coatue, Sequoia Capital, Hillhouse Capital e pure del fondo sovrano del Qatar.

Xpeng G3 2020 Edition
The Xpeng G3 2020 Edition

Una gamma da sostenere

Xpeng Motors, al momento, ha a listino due vetture. Si tratta del Suv compatto G3 e della berlina sportiva P7. Il primo, in vendita dal 2018, è stato venduto in poco più di 20.000 unità, la seconda, le cui consegne sono appena iniziate, potrebbe fare numeri maggiori, essendo oltretutto la vettura elettrica cinese con la maggiore autonomia attualmente sul mercato. 

L'auto, il cui listino, grazie agli incentivi, ha prezzi compresi tra i 18.000 e i 23.000 euro, nello specifico, dichiara di poter percorrere fino a 706 km con una sola ricarica (ciclo NEDC), che sono 38 in più di quello che promette una Tesla Model 3 Long Range, che si ferma a 668 km.

Fotogallery: Xpeng P7

Prodotti di qualità

Tornando alla notizia di partenza, e cioè la IPO sulla borsa di New York, viene da pensare che la mossa sia tutt'altro che avventata.

InsideEVs, infatti, si è recato in visita agli stabilimenti di Guangzhou e ha potuto toccare con mano la qualità delle auto. In particolare, sulla G3, è rimasto impressionato dalla precisione delle finiture e degli assemblaggi oltre che degli avanzati sistemi di assistenza alla guida. 

Insomma, Xpeng, come altri, sta cercando di togliersi di dosso l'immagine cheap che spesso è associata alle vetture Made in China e si presenterà sul mercato americano con due vetture che possono competere alla pari con le concorrenti dirette, puntando oltretutto su un prezzo che resterà concorrenziale.  

Adas fatti in casa, come l'Autopilot

Xpeng è particolarmente orgogliosa delle proprie auto e delle tecnologie di cui è in possesso. In particolare, fa vanto del fatto che tutti gli Adas presenti sulle proprie vetture sono stati sviluppati internamente, in Cina. Un po' come ha fatto Tesla con il proprio Autopilot. A proposito, proprio tra Tesla e Xpeng non corre buon sangue e le accuse di violazione di segreti industriali e brevetti è all'ordine del giorno.

Forse sbirciando più del dovuto quello che accade a Palo Alto o forse no, Xpeng ha comunque puntato su una scelta controcorrente sviluppando internamente anche la piattaforma modulare, tutti gli schemi elettrici, il software e il powetrain.