Ecco come sono gli interni della Volkswagen ID.4: le prime foto
In attesa di tutti i dettagli del SUV elettrico la Casa mostra l'abitacolo: linee semplici e due schermi a sbalzo come sulla ID.3
La parentela stretta tra ID.3 e ID.4 è già nota. Stessa piattaforma MEB, schemi propulsivi identici, almeno nella sostanza, un design che, per quanto adattato a diverse forme di carrozzeria, può contare su numerosi elementi comuni.
Oggi da Wolfsburg diramano una serie di immagini degli interni della ID.4, e anche sotto questo aspetto le due elettriche tedesche mostrano una somiglianza evidente.
Il minimalismo prende forma
In generale, guardando dentro l’abitacolo della ID.4 si nota una certa tensione verso l’ordine e la semplicità. Le auto auto abitacoli pomposi e i rivestimenti dalle forme articolate stanno diventando sempre più un ricordo.
Fotogallery: Volkswagen ID.4: le foto degli interni
Ora tutto si gioca sul dare importanza alla strumentazione digitale e – soprattutto – al monitor centrale dedicato al sistema di infotainment. Per il resto: linee tese, superfici pulite e qualche pulsantiera ordinatamente posizionata qua e la per comandare quelle funzioni che per motivi ergonomici e di facilità d’uso è meglio non affogare all’interno del touchscreen.
Tutti dietro a Tesla?
Ma da dove arriva questa tendenza, che sta investendo principalmente le elettriche? A pensarci bene, da Tesla. È stato proprio Elon Musk, nell’ormai lontano 2012, con l’introduzione della prima Model S, a proporre una nuova idea di premium fatta di abitacolo minimal e schermo gigantesco.
Da allora, tutti hanno inseguito, per sembrare più moderni, più evoluti e più accattivanti. Da Ford, con la Mustang Mach-E che porta al debutto la nuova generazione di Sync a Xpeng e NIO, dagli Stati Uniti alla Cina tutti si sono adeguati.
I vantaggi di un abitacolo “scarno”
A pensarci, quello che Elon Musk ha “inventato” con la sua berlina e che tanti hanno poi reinterpretato, offre più di un vantaggio. Prima di tutto, di peso. Un abitacolo semplice è tendenzialmente più leggero. E le necessità di ridurre al minimo le masse delle auto a batteria sono note a tutti.
Poi, ci sono vantaggi anche in termini di spazio. Le elettriche, a parità di dimensioni esterne, possono offrire un’abitabilità di gran lunga maggiore rispetto ai modelli ICE. Questo per la presenza di organi meccanici molto meno ingombranti. Quindi, perché non enfatizzare ulteriormente questa caratteristica e usarla come leva commerciale?
Infine, meno cose ci sono e meno si spende. Almeno, in linea generale. Si dice infatti che Tesla abbia puntato su quell’impostazione che ha fatto scuola anche per cercare di contenere i costi di produzione.
Semplice non vuol dire impersonale
In un mondo dell’auto in cui si va in questa direzione i designer devono ingegnarsi per rendere l’ambiente interno delle auto gradevole e anche riconoscibile come “appartenente ad un marchio” lavorando su pochi elementi.
Ma in generale, e la Volkswagen ID.4 lo conferma, quando ci si siede su un’elettrica di nuova concezione si scopre un abitacolo curato e piacevole. I progettisti tedeschi, in particolare, per il nuovo SUV, hanno puntato su elementi quali l’illuminazione interna a 30 colori, su schermi a sbalzo e accostamenti cromatici discreti. A voi il giudizio estetico.
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