La casa di Wolfsburg amplia il suo centro in Tennessee, per aggiornare le linee produttive su cui nascerà la ID.4 per il mercato USA

Volkswagen punta con decisione al mercato nordamericano. Lì presto presenterà la ID.4, prima vettura della famiglia ID destinata anche agli Stati Uniti e lì sta sostenendo ingenti investimenti proprio sul tema della mobilità elettrica.

Dopo aver mostrato le attività del centro di ricerca nel deserto dell’Arizona, in cui la Casa di Wolfsburg testa la ricarica delle batterie in condizioni climatiche estreme, ora annuncia l’ampliamento dello stabilimento di Chattanooga (in Tennessee).

Un laboratorio per le batterie del futuro

I lavori riguarderanno l’aggiornamento delle linee produttive sulle quali nascerà la ID.4 (le cui versioni per l’Europa vedranno invece la luce a Zwickau, dove è prodotta anche la ID.3 che in America non è venduta) ma anche la costruzione di un centro di ricerca per batterie di nuova concezione.

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La nuova divisione aziendale sarà operativa a partire dalla prossima primavera e oltre a studiare soluzioni innovative per la produzione di batterie sarà anche in grado di testarle e di produrle.

Il nuovo centro di sviluppo sarà dotato anche di un banco prova riservato alle auto elettriche sul quale si potranno effettuare stress test di ogni tipo, da quelli per telaio e sospensioni a quelli per celle agli ioni di litio e powertrain.

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Tutti i vantaggi della gestione interna

“Ci sono due modi in cui le Case portano avanti lo sviluppo delle batterie per auto elettriche – ha detto Wolfgang Maluche, vice presidente di Volkswagen America – Lasciare che se occupino le aziende che le batterie le producono, o farlo internamente. Noi abbiamo deciso di intraprendere la seconda via”.

Questo è vero e porta sicuramente dei vantaggi, almeno in termini di velocità nei processi di sviluppo. Ma non dobbiamo dimenticare che un conto sono i test su funzionamento e assemblaggio e un conto è la produzione vera e propria di celle agli ioni di litio, attività che Volkswagen continua a delegare ad aziende esterne come SK Innovation, che potrebbe rallentare la fornitura ai propri clienti (c’è anche Ford) a causa del contenzioso con LG Chem.