Trent'anni fa la Casa tedesca immaginò la mobilità del futuro con una concept che ha molto in comune con la berlina elettrica attuale

La Volkswagen ID.3 è ormai familiare. Se ci pensate, il prototipo che ne anticipava il modello di serie è stato mostrato per la prima volta nell'ormai lontano 2016, mentre la concept dall'aspetto quasi definitivo risale a quasi un anno fa

Ma quelle forme affusolate, quel tetto a contrasto e anche quell'azzurrino della carrozzeria, a molti, sono sembrati familiari sin dal primo sguardo. Finalmente abbiamo scoperto perché. Perché la berlina a zero emissioni della Casa tedesca ha un'antenata illustre: la IRVW Futura del 1989.

La VW ID.3 sembra un'evoluzione del 1989 IRVW Futura
La VW ID.3 sembra un'evoluzione del 1989 IRVW Futura

Come la ID.3, non aveva radiatore

La Futura fu presentata al Salone di Francoforte alla fine degli Anni '80. Nasceva come concept che esplorava nuove soluzioni in termini di design e di modularità dell'abitacolo. Vettura laboratorio, è rimasta un esperimento isolato per esattamente trent'anni, fino a quando Volkswagen, sempre a Francoforte (edizione 2019), non ha presentato la ID.3.

La Futura non aveva powertrain elettrico: realizzata dalla divisione Integrated Research Volkswagen (ecco quell IRVW del nome), era spinta da un motore 1.7 da 81 CV e 155 Nm che non brillava per la potenza erogata ma poteva sfruttare un innovativo sistema di raffreddamento per evaporazione che le permise di fare a meno del radiatore.

La VW ID.3 sembra un'evoluzione del 1989 IRVW Futura
La VW ID.3 sembra un'evoluzione del 1989 IRVW Futura

Quattro ruote sterzanti e assistenza alla guida

Dotata di due sole portiere, enormi, che si aprivano ad ali di gabbiano, la Futura aveva quattro ruote sterzanti che riducevano il raggio di sterzata a basse velocità ed incrementavano la stabilità quando si andava più veloce. 

Avanzatissima dal punto di vista tecnologico, la Futura aveva un sistema di assistenza al parcheggio con tanto di sensori, il computer di bordo (una chicca per l'epoca) e il freno di stazionamento ad azionamento elettrico.

La VW ID.3 sembra un'evoluzione del 1989 IRVW Futura
La VW ID.3 sembra un'evoluzione del 1989 IRVW Futura

Una somiglianza non casuale

Guardando le due vetture, considerando che sono passati trent'anni, sono tantissimi gli elementi in comune: dalla forma generale della carrozzeria a quella dei fari anteriori, dal posteriore verticale alla grossa bocca del paraurti anteriore. Difficile credere che sia tutto un caso.

Certo anche la Futura puntava ad essere efficiente (aveva un consumo di 6 litri per 100 km) e quindi fu disegnata per massimizzare la penetrazione aerodinamica. Aveva un Cx di soli 0,25, mentre la ID.3 si ferma a 0,267, ma non si può pensare che proprio nel tracciare l'aspetto la ID.3 nessuno abbia dato uno sguardo ai progetti del passato.

Insomma, la Futura anticipava (anche nel nome) un'idea di mobilità che sarebbe arrivata più avanti nel tempo. La ID.3 chiude il cerchio di quella visione, che aveva intuito molte cose di cosa sarebbe accaduto, tranne che per il motore elettrico.

La gamma della ID.3 attualmente in vendita:

  • Life (58 kWh): da 38.900 euro
  • Business (58 kWh): da 42.900 euro
  • Style (58 kWh): da 42.900 euro
  • Family (58 kWh): da 43.900 euro
  • Tech (58 kWh): da 45.900 euro
  • Max (58 kWh): da 48.200 euro
  • Tour (77 kWh): da 48.900 euro 

Fotogallery: Volkswagen ID.3