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Rivian a sorpresa: "Nel 2022 modelli più compatti per l'Europa"

La Casa Usa vuole conquistare il Vecchio Continente (e la Cina) con delle elettriche meno "americane" nelle dimensioni. Ma non solo

Rivian R1S In White

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

19 nov 2020 alle 11:08

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Che Rivian avesse deciso di uscire dai confini Usa e di vendere le proprie auto in Europa era ormai assodato, ma ora, a sorpresa, arriva la notizia che nel Vecchio Continente (e in Cina) si presenterà addirittura con modelli ad hoc, più piccoli e più in linea con le esigenze di questi mercati

L'annuncio da R.J. Scaringe in persona, fondatore e CEO della Casa americana, il quale ha detto che l’azienda inizierà a vendere il SUV R1S anche in Asia e in Europa a partire dal 2022 e che da lì in avanti avvierà una politica espansionistica verso quei mercati. 

Fabbriche anche all’estero

Rivian si spinge ancora oltre: l’intenzione, infatti, è quella di costruire fabbriche all’estero proprio per ottimizzare la produzione e la diffusione delle proprie auto si altri mercati. Del resto, in Europa ha già alcuni fornitori di componenti ed è proprio dei giorni scorsi anche l'accordo con Pirelli per la produzione di pneumatici speciali.

Rivian R1T 2019

“Non saremmo stati credibili – ha detto Scaringe alla Reuters – se avessimo fondato una Casa automobilistica senza pensare di vendere in futuro le nostre vetture su mercati come la Cina o l’Europa”. 

Lo stabilimento dell’Illinois

Al momento, però, l’unica fabbrica Rivian attualmente esistente si trova nei sobborghi di Bloomington, in Illinois, ed è un ex stabilimento Mitsubishi riadattato per la produzione di auto a zero emissioni. Lì, oltre al pick-up R1T e al SUV R1S, sulla stessa piattaforma skateboard su cui l’azienda ha costruito la propria fortuna stanno nascendo anche i furgoni elettrici che Amazon ha ordinato.

Amazon: ecco il furgone Rivian per le consegne a zero emissioni

Rivian, fondata nel 2009, ha raccolto negli anni ben 6 miliardi di dollari di finanziamenti da investitori privati come il Fondo Soros, Fidelity, BlackRock e, appunto, Amazon, che ha anche chiesto 100.000 van per le proprie consegne.

Si parte a giugno

Dopo tanti anni di sviluppo e messa a punto, la Casa americana ha avviato nel 2019 una campagna di preordini sui suoi modelli attuali e a inizio settimana ha anche reso disponibile in configuratore online, al quale però possono accedere per ora solo i clienti che hanno già versato una caparra.

La consegna delle prime auto avverrà a giugno 2021 e, dal prossimo anno, quegli stessi modelli saranno venduti anche in Europa e in Cina.  

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