Scania avvia una serie di prove per valutare la sicurezza dei mezzi pesanti a zero emissioni: robustezza impressionante. Ecco il video

Scania sta spingendo sulle zero emissioni applicate al settore del trasporto pesante. Oggi la Casa svedese ha rilasciato un interessante video su una serie di crash test effettuati sui propri camion elettrici. Nel video si vede una berlina (nello specifico una Volkswagen Golf) andare a sbattere sul fianco di una motrice alimentata a batteria con un angolo di 90 gradi.

Nell’urto la Golf ha retto bene l’impatto, ma soprattutto lo ha fatto il camion, le cui batterie, che rappresentavano proprio l’area colpita dall’auto, sono rimaste pressoché intatte.

Dissipare l'energia

Scania ha fatto sapere di aver svolto questi crash test per valutare attentamente la sicurezza dei futuri camion elettrici. I mezzi, infatti, avranno le batterie piazzate sul lato della motrice, dietro le ruote anteriori: verosimilmente nello stesso posto dove si possono vedere guardando il video.

Fotogallery: Scania: i crash test sui camion elettrici

Durante un incidente, per poter essere sicure, il loro involucro deve distribuire l’energia derivante dall’urto su tutta l'area del rivestimento, in modo da dissiparne buona parte attraverso la struttura esterna e mantenere intatte le celle (a tal proposito, ricordiamo il caso dell'incidente della Tesla Model 3 e degli effetti di un urto violento su un'auto elettrica). Per questo Scania sta rivestendo le celle con pannelli plastici in grado di proteggere le batterie.

Dalla teoria alla pratica

“Con questo test – ha spiegato Jakob Leygraf, ingegnere responsabile del dipartimento di Ricerca e Sviluppo della Casa svedese – siamo riusciti a valutare la correttezza dei nostri calcoli. Avevamo studiato al computer un modello che, riprodotto nella realtà, ha risposto come avevamo previsto”.

Il fatto che Scania abbia intenzione di ampliare la gamma dei propri camion elettrici (al momento ha messo in vendita una versione a zero emissioni delle Serie L e della Serie P) è noto da tempo.

Di qualche giorno fa poi anche la notizia dell’ampliamento di due strutture per la ricerca nel campo delle batterie e l’accordo con Northvolt proprio sullo stesso tema. Ma il fatto che stia già compiendo delle sessioni di crash test per valutare la sicurezza dei mezzi elettrici fa pensare che abbia deciso addirittura di accelerare ancora sulla transizione energetica.