Questo traghetto elettrico di Bangkok ha una soluzione alquanto curiosa per caricare la sua mega-batteria da 800 kWh: ecco come funziona

Se la velocità di ricarica di una colonnina ha ancora dei limiti tecnici (sulle auto non si va oltre i 350 kW), per caricare mezzi elettrici più grandi si possono trovare soluzioni alternative. Anche piuttosto curiose e originali.

A Bangkok, ad esempio, per caricare il Mine Smart Ferry (in cui Mine sta per Mission No Emission), traghetto a zero emissioni realizzato dalla Energy Absolute, si sono aggiunte prese di corrente su tutta la fiancata. Tante prese.

La ricarica in parallelo

Quante sono? 26, piazzate una a fianco all’altra: trasferiscono elettricità in parallelo accorciando enormemente in tempi di ricarica. Addirittura, si parla di un pieno di elettroni in 15 minuti, 20 al massimo.

Fotogallery: MINE Smart Ferry

E la batteria è molto grande. Si tratta di un pacco agli ioni di litio da 800 kWh che, proprio grazie alla soluzione dei molti attacchi, può ricaricare ad una potenza complessiva compresa tra i 2,4 e i 3,2 MW.

La via europea

In realtà, per quanto pittoresca, la ricarica con 26 prese non è molto pratica. Prima di tutto, molto banalmente, perché richiede l’impiego di almeno una persona che si occupi di collegare e scollegare tutto.

Poi - soprattutto - perché ci sono soluzioni più avanzate tecnologicamente. In Europa, ad esempio, e soprattutto nei paesi scandinavi dove i traghetti a zero emissioni sono sempre più diffusi, si punta su ricariche molto più potenti attraverso una sola presa che arriva anche a 1MW.

TRAGHETTO INTELLIGENTE

C’è anche il fotovoltaico

In ogni caso, il Mine Smart Ferry, che è in servizio per il trasporto pubblico fluviale della città thailandese, raggiunge una velocità di crociera di 11 nodi (la velocità massima è di 15 nodi) e può trasportare fino a 235 passeggeri, di cui 104 seduti. L’imbarcazione, per aumentare l’autonomia, è dotata anche di pannelli solari che rivestono gran parte della parte superiore.