Sempre più spesso il concetto di Premium fa rima con zero emissioni. In un Talk lo confermano BMW, Mercedes e Jaguar Land Rover

L’auto elettrica fa bene all’ambiente. Ma l’auto elettrica non ha solo una funzione “ecologica”. Come accadde inizialmente in California con le prime Toyota Prius, è anche “cool”.   

Perché elettrificazione fa rima con modernità e con tecnologia. E anche con Premium, un concetto che sempre più si lega a quello di zero emissioni. Guidare un’auto elettrica trasmette un messaggio chiaro: essere al passo con i tempi e avere una coscienza sociale. Anche di questo si è parlato agli Electric Days Digital 2021, che possono essere seguiti sul sito www.electricdays.it.

Il lusso delle zero emissioni

È chiaro che se l’auto elettrica diventa sempre più status symbol, le Case che più sono spinte a lanciarsi nel settore sono quelle Premium, che possono fare maggiormente leva su blasone del brand e su una tradizione in cui eleganza e cura dei dettagli hanno sempre avuto un ruolo importante.

Lucid Air Dream Edition abitacolo

Questo motivo, unito al fatto che una vettura al top di gamma era in grado di assorbire meglio i maggiori costi di produzione, ha fatto sì che il mercato si popolasse inizialmente di modelli costosi ed esclusivi. Ne hanno parlato Massimiliano Di Silvestre, presidente e amministratore delegato di BMW Italia, il suo omonimo in Mercedes Italia Radek Jelinek, Daniele Maver, a capo di Jaguar Land Rover Italia e Michael Vernon Robinson, CEO e Design Director presso ED Design.

Uno stile da inventare

A differenza di quanto accadeva in passato, un’auto elettrica non può più (o lo può sempre meno) essere attraente solo perché non inquinante. Con l’aumentare dei modelli in circolazione e un mercato sempre più variegato, un’auto per essere di successo deve essere anche bella.

E su questo i designer vanno a nozze. Perché un’auto alimentata esclusivamente a batteria offre una libertà mai vista su una vettura spinta da un motore a combustione interna. Prima di tutto perché gli organi meccanici sono molto meno ingombranti, dando la possibilità di sperimentare nuove proporzioni, e poi perché non è necessario neanche avere prese d’aria e radiatori destinati al raffreddamento dei motori diesel o benzina, offrendo l’opportunità di proporre soluzioni stilistiche inedite.