Agli Electric Days la parola allo chef "2 Stelle Michelin", tra i pochissimi a ricevere anche la stella verde per la lotta agli sprechi

La sostenibilità non è una moda. Per lo chef Davide Oldani, “2 Stelle Michelin”, la sostenibilità è prima di tutto educazione: è “predicare bene e razzolare bene”. Non si è sostenibili perché si cucina in una cucina elettrica o perché si guida un’auto elettrica (cosa che fa da tempo), non solo per questo. Si è sostenibili vivendo nel rispetto della natura e del prossimo.

Ci racconta il suo pensiero durante un Meet organizzato all'interno degli Electric Days Digital 2021, che possono essere seguiti sul sito dedicato www.electricdays.it. Per Oldani la sostenibilità può permeare qualsiasi attività. Deve nascere da una coscienza ecologica e può passare attraverso tutte le nostre azioni.

Ha anche la stella verde

Un esempio? Quello che ha fatto lo chef Davide Oldani per ottenere la nuova "stella verde" di Michelin, premio per i ristoranti in grado di distinguersi anche per rispetto dell’ambiente, etica lavorativa e lotta agli sprechi. Un riconoscimento che vale doppio per uno chef abituato già a viaggiare a zero emissioni…

Davide Oldani

Davide Oldani è considerato l’ideatore della cucina pop: alta qualità e accessibilità. Ha aperto nel 2003 il suo ristorante, il D’O, a Cornaredo, in provincia di Milano, suo paese d’origine. Dopo un anno di attività, le più autorevoli guide gastronomiche lo annoverano già fra i grandi chef della cucina italiana.

La cucina Pop

Formatosi a fianco di Gualtiero Marchesi, Albert Roux, Alain Ducasse, Pierre Hermé. Nel 2004 la Guida Michelin gli conferisce la stella per l’anno 2005. Nel novembre 2020 la Guida Michelin gli conferisce la seconda stella per l’anno 2021 e la stella verde, simbolo della sostenibilità. La sua attività di designer, nata dall’osservazione quotidiana dell’ospite, rispecchia quella di cuoco: tavoli, sedie, piatti, posate e bicchieri sono ispirati al pop: semplici e funzionali, ma anche eleganti.

“La mia cucina Pop è nata dal desiderio di amalgamare l’essenziale con il ben fatto, il buono con l’accessibile, l’innovazione con la tradizione”, spiega Oldani, che è convinto che la cucina italiana sia grande, oltre che per varietà e gusto, anche per la possibilità che offre di essere costantemente reinterpretata restando fedeli alla semplicità, al rispetto delle materie prime e della stagionalità. Tutto questo, per Davide Oldani, deve trovare una composizione in una cucina leggera ma gustosa, sana ma varia, semplice ma sorprendente.