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Dalla Ue 2,9 miliardi per le batterie: Stellantis e l'Italia in pole

Maxi iniezione di fondi per l'innovazione lungo tutta la filiera: premiate 12 aziende della Penisola, insieme a Tesla, BMW e non solo

batterie europa

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

27 gen 2021 alle 09:20

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Ancora una volta l’Europa si fa promotrice della transizione energetica attraverso una nuova iniziativa legata alla European Battery Alliance. Lo fa, stavolta, stanziando 2,9 miliardi di euro a favore della ricerca nel campo degli accumulatori. A beneficiarne saranno tante aziende che operano nel Vecchio Continente.

Tra i nomi spiccano quelli di BMW, Stellantis e Tesla (che vi partecipa grazie alla presenza della sua Gigafactory in Germania). Ma ci sono anche Enel X, Solvay, FPT Industrial, FIAMM, solo per citare alcune delle aziende italiane coinvolte.

Scendendo più nel dettaglio, la Commissione Europea ha approvato il progetto denominato European Battery Innovation, che rientra nella categoria degli IPCEI (importanti progetti di comune interesse europeo) e che si concentra proprio sul dare sostegno della ricerca e dell’innovazione da parte di quelle aziende che si concentreranno sullo sviluppo di nuove tecnologie nell’ambito delle batterie.

4 aree di intervento

Elaborato e notificato congiuntamente da Austria, Belgio, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Polonia, Slovacchia, Spagna e Svezia, questo IPCEI vedrà i 12 Stati membri erogare finanziamenti fino a 2,9 miliardi di euro al fine di “sbloccare” investimenti privati che sono stati calcolati in ulteriori 9 miliardi.

BMW iX3 (2020)

Il nuovo progetto sulla European Battery Innovation è diviso in 4 macroaree di intervento.

Sono 42 le aziende attive in uno o più Stati che potranno accedere al finanziamento e che lavoreranno in rete attivando circa 300 collaborazioni e coinvolgendo 150 partner esterni tra università, organizzazioni di ricerca e altre imprese europee. Tra le aziende che più beneficeranno di questo finanziamento, che sarà attivo fino al 2028, si notano Tesla, inserita in tre categorie, e BMW e FCA (ora Stellantis), inserite in due categorie. Restando in tema costruttori, si nota anche la presenza di Rimac.

Ecco tutti i soggetti coinvolti nel dettaglio:

Materie prime e materiali avanzati Celle ed elementi delle batterie Sistemi a batteria Riciclo e sostenibilità ACIS Alumina System ACIS Borealis Arkema BMW Alumina Systems Enel X (ITA) Borealis Cellforce Group AVL Engitec (ITA) Ferroglobe ElringKlinger BMW FIAMM (ITA) Fluorsid (ITA) FCA (ITA) Endurance (ITA) Fortum Green Energy Storage (ITA) Green Energy Storage (ITA) Enel X (ITA) Hydrometal Hydrometal InoBat Auto Energo Aqua Italmach Chemicals (ITA) Italmach Chemicals (ITA) Manz (ITA) FCA (ITA) Keliber Keliber Midac (ITA) FIAMM (ITA) Liofit Prayon Northvolt FPT Industrial (ITA) Little Electric Cars SGL Carbon SGL Carbon Green Energy Storage (ITA) Midac (ITA) Solvay (ITA) Skeleton Technologies

InoBat Energy

SGL Carbon Tokay Carbon Group Sunlight Systems Manz (ITA) Tesla VARTA Tesla Miba eMobility Valmet Automotive   VARTA Midac (ITA) ZTS VaV    

Rimac Automobili

      Rosendahl Nextrom       Skeleton Technologies       Sunlight Systems       Tesla       Valmet Automotive       Voltabor  

La valutazione Ue

La Commissione europea ha approvato i progetti dopo attenta valutazione. Dopo essersi accertata, ad esempio, che portino vantaggi all’economia comunitaria e limiti potenziali distorsioni alla concorrenza. Nello specifico, ha concluso che questo IPCEI si inserisce perfettamente nel quadro che ha portato alla nascita della European Battery Alliance del 2017 e all’attuazione del piano strategico per le batterie del 2018.  

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Attraverso questo finanziamento si potenzierà l’intera catena del valore delle batterie, dall’estrazione delle materie prime al riciclo e smaltimento. In particolare, ha individuato 5 punti di forza.

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