Semaforo verde alla produzione grazie all’accordo tra Microlino e la torinese Cecomp: nel 2022 i primi 3.000 esemplari. Ecco i dati

Prima è toccato alla MINI, poi alla Fiat 500, oggi tocca a un’altra piccola icona del passato presentarsi sul mercato in rivisitazione elettrica. Stiamo parlando dell'erede della BMW Isetta, che rinasce a La Loggia, cittadina alle porte di Torino.

L’operazione prende il via grazie all’accordo che la Microlino Italia ha firmato con la torinese Cecomp. L'azienda trova la via della produzione dopo varie peripezie, non ultima quella che l'avrebbe vista presentare l’omonima vetturetta, la Microlino appunto, durante il Salone di Ginevra 2020 saltato causa pandemia. Dopo i contatti preliminari, ora ci si prepara alla produzione, che sarà avviata a settembre 2021. Da lì, si arriverà a 3.000 unità nel 2022 e 6.000 nel 2023, con l’obiettivo di raggiungere un volume di 25.000 auto.

Un peso piuma

Cecomp, che è stata fondata nel 1978 dai fratelli Giovanni e Paolo Forneris e che è sempre stata attiva nel mondo della prototipazione e della produzione in piccola serie, ha affermato di aver già ricevuto 16.000 ordini per la nuova vettura, che sarà realizzata nei vicini stabilimenti di Moncalieri.

Fotogallery: Microlino 2.0 e Microletta

L’auto, come la Isetta, ha una sola porta all’anteriore, caratteristica forma a uovo e un abitacolo semplice ma spazioso. Pesa 400 kg, ma grazie a una struttura in acciaio e alluminio è conforme alle attuali norme vigenti in termini di sicurezza.

Autonomia di 200 km

Dal punto di vista meccanico l’auto è spinta da un motore elettrico che le permette di raggiungere i 90 km/h di velocità massima ed è dotata di una batteria che promette 200 km di autonomia con una sola ricarica.

Per il resto, si sa che è già su strada per i primi test e potrebbe arrivare in commercio già entro l’anno ad un prezzo di circa 12.000 euro. Sarà venduta, almeno all’inizio, in un apposito showroom con pista annessa che sorgerà proprio presso la sede della Cecomp.