Dotazione di livello e 0-100 in 6,7 secondi per la Kama-1, con tre porte, 4 posti, powertrain da 110 CV e 250 km di autonomia

Citycar elettriche crescono, non solo dalla Cina, a quanto pare. Stavolta è la russa Kamaz, insieme al politecnico di San Pietroburgo, a mostrare la propria alternativa sul tema. Si chiama Kama-1 ed è una tre porte a 4 posti, che stando alle dichiarazioni della Casa è pronta a entrare in produzione.

Il progetto fu avviato nel dicembre del 2018 ed è giunto in particolare alla fase del modello industrializzato di pre-produzione, che vuole smarcarsi dalle "classiche" low cost asiatiche.

Fino a 250 km di autonomia

La Kama-1 dovrebbe montare una batteria agli ioni di litio da 33 kWh che garantiranno un’autonomia di 250 km. Sarà spinta da un motore abbastanza potente per la mole dell'auto, in grado di erogare circa 110 CV. Grazie a questo powertrain, la vettura dovrebbe scattare da 0 a 100 in 6”7 e di toccare una velocità massima di 150 km/h.

Fotogallery: Kamaz Kama-1

  • Batteria: 33 kWh
  • Ricarica: 6 ore (AC); 20 minuti (DC, a 50 kW)
  • Autonomia: 250 km
  • Potenza max: 110 CV

Guardando alle dimensioni esterne si scopre che la Kama-1 è lunga 3,67 metri, larga 1,7 e alta 1,6, con un’altezza da terra di 16 cm, abbondante ma efficace per evitare sgradevoli toccate della batteria, piazzata sotto il pianale, quando si viaggia sulle accidentate strade russe.

Come una 500 elettrica?

L’auto come detto non si propone come low cost spinta e oltre alle prestazioni brillanti punterà su una dotazione abbastanza ricca. Avrà fari a Led sia davanti sia dietro e, all’interno, un moderno sistema di infotainment con monitor touch a 9 pollici curiosamente dentro il volante. L’auto sarà dotata anche di sistemi di assistenza alla guida addirittura di Livello 3, per quanto in Europa sia consentita ancora solo il Livello 2.

Kamaz Kama-1

Design a parte, perché la Kama-1 è molto squadrata, l’auto sembra quasi un’interpretazione in salsa sovietica della Fiat 500 elettrica (di cui qui trovate la nostra prova completa). O meglio, della citycar curata e alla moda, oltre che a zero emissioni. Ha interni in pelle e comandi a sfioramento anche all'esterno, per aprire baule e vano motore.

Se ne attende il prezzo (che non sarà stracciato come nel caso dell'altrettanto russa Zetta), vero spartiacque per il successo di molte vetture di questo tipo, ma la rivoluzione elettrica non lascia indifferente nessuno, neanche la Russia, che con le auto a batteria potrebbe rispolverare una tradizione automobilistica che non si è mai davvero ripresa dopo il crollo dell'Unione Sovietica.