Inaugurati due nuovi Tesla Supercharger V3 in autostrada (e non solo)
Arrivano alle uscite Adda Nord e Adda Sud della A35 Brememi: sono affiancati da altri punti di ricarica a corrente alternata
La A35 Brebemi vuole essere tra i capofila della mobilità sostenibile. Oggi fa un passo ulteriore verso un futuro a basso impatto ambientale grazie all’installazione presso le aree di servizio Adda Nord e Adda Sud di due stazioni Supercharger V3.
Alle colonnine di ultima generazione di Tesla, quelle con ricarica fino a 250 kW, sono stati affiancati anche altri punti di ricarica "per tutti" in corrente alternata. Insomma, dopo il maxi-piano di Autostrade per l'Italia finalmente ci si muove davvero per le ricariche sulla grande viabilità.
Un’autostrada green
La Brebemi ha sempre avuto un occhio di riguardo per i veicoli green e, a partire da giugno dello scorso anno, è stata la prima ad applicare uno sconto sul pedaggio per chi riduce le emissioni. In particolare, per le auto elettriche e i camion a Gnl.
Oltre a questo, la società che gestisce la bretella che collega Milano a Brescia ha siglato un accordo per avviare un progetto pilota per la ricarica a induzione in movimento. In base all’accordo, un km di autostrada sarà dotato di una tecnologia prodotta dalla società israeliana ElectReon Wireless che permetterà alle auto elettriche di ricaricarsi mentre sono in marcia.
Tutti contenti
Il presidente di A35 Brebemi-Aleatica Francesco Bettoni ha commentato con entusiasmo l’arrivo dei Supercharger V3 di Tesla nelle due aree di servizio Adda Nord e Sud, dove da oggi i possessori di una Model 3 potranno ricaricare fino a 275 km in soli 15 minuti di sosta.
“Questo ulteriore passo verso la mobilità green si aggiunge allo studio in corso per l’avvio del progetto pilota di elettrificazione autostradale nel solco del percorso intrapreso dalla A35 Brebemi - Gruppo Aleatica volto ad assicurare la riduzione delle emissioni di CO2 attraverso un serio e deciso processo di de-carbonizzazione e di promozione della cultura dell’economia circolare”.
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