Gli stalli per la ricarica utilizzati come dei normali parcheggi, alla faccia delle auto elettriche: stavolta l'inciviltà è canadese

Di auto termiche che occupano abusivamente le colonnine di ricarica, purtroppo, è pieno il mondo. C’è stato anche chi, per dissimulare, ha perfino appoggiato il cavo allo sportellino della benzina aperto...

Succede ovunque, nei supermercati, in centro e ovunque si trovi una stazione di ricarica pubblica. E succede anche in Canada, dove Anshuman Chhabra, felice possessore di una Tesla Model X, ha fotografato una situazione a dir poco surreale: una stazione Supercharger completamente occupata da vetture a combustione. Quando si parla di maleducazione, evidentemente, tutto il mondo è paese.

Ricarica impossibile

La stazione in questione si trova a Canmore, una cittadina della provincia dell’Alberta. Chhabra si è recato lì per fare un pieno di elettroni alla sua Tesla ma non è riuscito a trovare un solo stallo libero. E ha dovuto aspettare 30 minuti prima che qualcuno se ne andasse lasciando libero il posto.

 

Come lo stesso Chhabra ha detto, capita spesso che automobilisti maleducati prendano un costosissimo punto di ricarica come un normale parcheggio per la loro vettura endotermica, ma non si era mai trovato di fronte all’impossibilità di ricaricare.

Il tasto “segnala”

A prescindere dal caso specifico, alcuni possessori di Tesla stanno avanzando l’ipotesi di implementare l’infotainment delle vetture di Elon Musk con una funzione specifica che permetta di indicare la presenza di un’auto non elettrica che occupa abusivamente il Supercharger.

Cosa che tra l’altro costituisce un'infrazione in molti Paesi, dove si va dalle multe salate alla rimozione forzata del veicolo (qui quello che si può fare in Italia). Vale ricordare tra l'altro che anche occupare uno stallo una volta terminata la ricarica non è consentito, tant'è che ci sono anche apposite "tariffe anti maleducati", per far pagare il tempo in più che si rimane a occupare la colonnina.

Anche Tesla, che già deve combattere in qualche caso il sovraffollamento dei suoi Supercharger, ha introdotto un “malus”: per chi lascia l’auto attaccata al Supercharger per più di 5 minuti una volta terminata la ricarica applica una tariffa di 0,35 euro a minuto.