La misura incassa anche il via libera del ministero dell'Economia: ecco come funziona e quali sono i prossimi passaggi

Non c’è ancora una data ufficiale, ma il bonus del 40% per l'acquisto delle auto elettriche rivolto ai redditi più bassi sta finalmente per prendere vita.

A quanto si apprende, infatti, il testo del decreto attuativo della misura contenuta nell'ultima legge di Bilancio, messo a punto dal Mise, avrebbe già incassato un sostanziale via libera del ministero dell'Economia, aprendo la strada all'emanazione del necessario decreto interministeriale. Dopodiché la palla passerà alla Corte dei conti per la registrazione e si comincia a parlare di una possibile entrata in vigore a giugno. 

Pronto al via

“Confido che nei primi giorni di giugno la misura potrà essere operativa”, auspica in particolare il deputato del M5S Giuseppe Chiazzese, primo promotore della misura.

Ma in cosa consiste questo bonus? È un contributo del 40% per l’acquisto o il leasing di un’auto elettrica con potenza inferiore a 150 kW e prezzo di listino non superiore a 30mila euro (al netto dell’Iva), rivolto esclusivamente a chi ha un Isee familiare non superiore ai 30.000 euro (qui come si calcola l'Isee). Il bonus non è cumulabile con altri incentivi e la dotazione finanziaria sarà di 20 milioni di euro.

Soldi e calcoli

E come chiederlo?

Per usufruire del bonus, bisogna rivolgersi a un concessionario, che deve registrarsi e inserire i dati del compratore e dell’ordine di acquisto sulla piattaforma informatica ecobonus.mise.gov.it, gestita da Invitalia, (società partecipata dal Mef). Fatto ciò, riceverà la ricevuta ed entro 180 giorni dalla prenotazione dovrà confermare l’operazione, comunicando il numero di targa del nuovo veicolo.

Le operazioni saranno pubblicate sulla stessa piattaforma. Il concessionario verrà poi rimborsato dalle Case costruttrici o dagli importatori, che a loro volta recupereranno l’importo attraverso un credito d’imposta.