Il colosso del web ha deciso di finanziare il progetto Copernicus della californiana Tae Technologies, che ha raccolto già 880 mln $

Grandi progetti bollono in pentola in casa Tae Technologies, l’azienda californiana specializzata nello sviluppo di tecnologie per la fusione nucleare.

La compagnia ha dichiarato di aver ottenuto un nuovo finanziamento di 280 milioni di dollari da parte di alcuni investitori, fra i quali New Enterprise Associates e niente meno che Google, che si unisce alle realtà che puntano sulla fusione per rivoluzionare qualsiasi paradigma energetico.

Più caldo del Sole

Tae prevede di utilizzare una parte del capitale già entro la fine di quest’anno per avviare lo sviluppo del sistema dimostrativo “Copernicus”. La nuova creatura sarà capace di lavorare a più di 100 milioni di gradi. Per capire l'ambizione di questa sfida tecnologica, basti pensare che il nucleo del Sole ha una temperatura di “soli” 15 milioni di gradi.

Quello di Copernicus è uno dei progetti che cerca di trasformare in realtà su vasta scala la fusione nucleare, da molti vista come la panacea per avere enormi quantità di energia pulita a prezzi bassissimi, senza tutte le esternalità negative del nucleare tradizionale.

La previsione di Tae è di completare un sistema dimostrativo entro il 2025, dopodiché una parte dei ricavi verrà usata anche per la commercializzazione di un complesso sistema Power Management, il cui utilizzo secondo l'azienda potrà avere riflessi anche sulla mobilità elettrica. Un'altra prova che ultimamente a Google piace investire in progetti molto particolari.

"Energia pulita ed economica"

Tae è stata fondata nel 1998 con l’obiettivo dichiarato di “sviluppare fonti di energia pulite, sicure ed economiche, in grado di sostenere il pianeta per secoli”, come si legge sul sito ufficiale dell'azienda.

La società non ha rivelato la sua ultima valutazione, ma secondo la piattaforma PitchBook questa si aggirerebbe intorno ai 2,6 miliardi di dollari. Grazie all’ultimo finanziamento, Tae ha raccolto finora 880 milioni di dollari, di cui 130 dall’inizio di quest’anno.

Anche l'Italia, vale ricordarlo, recita un ruolo di primo piano nella ricerca per il nucleare pulito, e lo stesso ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha dichiarato ampiamente di credere molto nello sviluppo di questa tecnologia potenzialmente rivoluzionaria. Così come il fondatore di Microsoft, Bill Gates.