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Trasformare la CO2 in una risorsa? Si può (e l'Italia è in pole)

Al CO2 Cicle Lab del Politecnico di Torino la lotta alle emissioni trova un nuovo preziosissimo alleato: l'economia circolare

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Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

19 apr 2021 alle 12:25

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L’anidride carbonica non è tutta da buttare e può addirittura essere trasformata "da problema a risorsa”. I risultati? “Prodotti sintetici, combustibili, materiali, sostanze chimiche per la fertilizzazione del suolo, l’alimentazione degli animali e la cura della persona”.

L'ha messo nero su bianco il Politecnico di Torino, che ha presentato il suo CO2 Circle Lab (CCL), una nuova infrastruttura di ricerca realizzata con l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) - in precedenza diretto dall'attuale ministro della Transizione ecologia, Roberto Cingolani - per lo sviluppo di modelli di produzione ispirati al principio dell’economia circolare e sostenibile.

Basta riscaldamento globale

Non più solo un rifiuto che contribuisce al riscaldamento globale. La molecola di CO2 potrà essere recuperata attraverso diversi processi (elettrochimico, termochimico, fotochimico e biologico) che sfruttano l’energia rinnovabile. Tutti a disposizione del CCL, che fa sapere di possedere le attrezzature necessarie al recupero e al riutilizzo delle emissioni di anidride carbonica attraverso questi quattro procedimenti.

Durante la procedura di purificazione, il carbonio non sarà solo, ma verrà accompagnato da un “partner chimico” necessario, cioè l'idrogeno. Ma l'idea di recuperare la CO2 in questa maniera e realizzare, tra le altre cose, concimi per animali, non è nuova: una startup britannica ha già pensato di sfruttare le emissioni industriali per produrre proteine da allevamento. E c'è poi chi "assorbe" l'anidride carbonica in stabilimenti carbon negative.

 

Nuove competenze

“Questa infrastruttura di ricerca ben rappresenta la strategia del nostro Ateneo, che mira da un lato a valorizzare pienamente le competenze settoriali anche in ottica multidisciplinare, e dall’altro intende rafforzare collaborazioni con partner strategici come IIT ed Environment Park, così da creare un solido sistema di ricerca integrata sul nostro territorio”, ha osservato il Rettore del PoliTo, Guido Saracco.

“Il tema del riuso della CO2, poi, costituisce per il nostro Ateneo un’area di sviluppo di nuova ricerca e di attrazione imprenditoriale, nel quale abbiamo già a disposizione competenze all’avanguardia, che potranno accrescersi anche grazie al CO2 Circle Lab”.

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