Jaguar Land Rover punta sull'elettrico ed entra in Motus-E
La filiale italiana della casa di Coventry entra a far parte dell'associazione per la transizione alla mobilità elettrica
Il cammino verso la definitiva transizione energetica passa anche attraverso forme di dialogo tra i vari protagonisti del settore. In Italia questa dinamica ha preso vita per la mobilità elettrica attraverso Motus-E, l'associazione che raggruppa tutti i principali player attivi per la diffusione della eMobility.
Un'organizzazione che continua a crescere e a cui si aggiunge oggi anche un altro gruppo automobilistico di primo piano: Jaguar Land Rover.
La strategia
La casa di Coventry da anni ha iniziato a muoversi sui binari dell'elettrificazione che l'ha portata, tra l'altro, a conquistare il premio di auto dell'anno con la propria I-Pace nel 2019. Un percorso che prende il nome di "Reimagine", strategia a livello globale che porterà la stessa casa madre, entro il 2039, a divenire un'azienda a zero emissioni di carbonio. A partire dal 2025 invece, la stessa Jaguar sarà reinterpretata come brand di lusso interamente elettrico, producendo - entro i prossimi cinque anni - sei varianti a zero emissioni dei propri veicoli.
Una rivoluzione che passerà attraverso un investimento di 2,9 miliardi di euro per sviluppare le piattaforme ad hoc su cui si svilupperanno i nuovi modelli.
L'approdo in Motus-E
Coerentemente con questo spirito dunque, la filiale italiana di Coventry ha deciso di entrare in Motus-E. "Una realtà importante che si adopera per favorire la mobilità elettrica", commenta Daniele Maver, Presidente Jaguar Land Rover Italia, "e che, soprattutto, offre ai diversi protagonisti coinvolti nel contesto, la possibilità di muoversi insieme, di impegnarsi condividendo obiettivi, esperienze, professionalità, expertise".
"Insieme", conclude il manager, "si può arrivare prima al cambiamento, si possono raggiungere traguardi fondamentali per un futuro migliore".
"La crescita dei veicoli elettrici in Italia continua senza sosta nonostante i rallentamenti all’intero settore dovuti al lockdown", osserva dal canto suo Dino Marcozzi, segretario generale di Motus-E, "nonostante ciò, dobbiamo supportare e favorire il più possibile tutta la value chain della mobilità elettrica per continuare la diffusione e l’utilizzo di mezzi a zero emissioni".
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