La Casa californiana deposita il proprio marchio anche per le attività alimentari: occhi puntati sui Supercharger del futuro

Ricaricare una Tesla sarà un’operazione sempre più piacevole. Anche per il palato. Sul sito dell’USPS (United States patent and trademark office, in pratica l’ufficio brevetti statunitense), si legge infatti che la Casa ha presentato un nuovo marchio per entrare nel business dell’industria alimentare.

Si tratta della classica T stilizzata, con la specificazione che “la registrazione è destinata a coprire le categorie di servizi di ristorazione”, comprendente anche quelli di tipo pop-up, self-service e da asporto.

Domanda accettata e da valutare

La buona notizia, per chi guida le auto elettriche di Palo Alto, è che “la domanda è stata accettata dall’Ufficio perché ha soddisfatto i requisiti minimi per il deposito”, anche se “ancora non è stata assegnata a un esaminatore”. Per questo passaggio, bisognerà aspettare ancora tre mesi, come messo nero su bianco sul documento web.

La storia, in realtà, non sorprende. Elon Musk aveva twittato sull’argomento cibo già nel 2018: “Metteremo un drive-in vecchio stile, pattini a rotelle e un ristorante rock in una delle nuove sedi di Tesla Supercharger a Los Angeles”.

 

Poi, nessun aggiornamento per tanto tempo. Fino a due mesi fa: “La più importante stazione di Supercharger è in arrivo a Santa Monica – aveva scritto il Ceo, ancora su Twitter –. Sperando di avere anche un ristorante come negli anni ’50 e i 100 migliori film da vedere”.

 

Non solo infotainment

Ora, quella speranza potrebbe diventare realtà. Insomma, per intrattenere i suoi clienti durante la ricarica della vettura, mr Tesla sta pensando veramente a tutto. Non solo giochi pari a quelli della Playstation 5 e un sistema d’infotainment avanzatissimo.

Tra un rifornimento di elettroni e un altro, gli automobilisti avranno diversi passatempo a disposizione. E i più affamati potranno finalmente mettere qualcosa tra i denti. Un po’ come succede già in Norvegia.