Il Ceo risponde su Twitter alle rimostranze dei clienti e interviene sulla questione del supporto lombare, sparito da alcuni modelli

Le criticità nelle catene di approvvigionamento continuano e le Case, chi più chi meno, devono intervenire in qualche modo. Anche Tesla, che pure sta affrontando la crisi dei chip con un piglio molto deciso, deve in qualche modo correre ai ripari con un mix di ottimizzazione dei costi e di leggeri aumenti dei prezzi delle auto.

Su questo punto qualcuno ha provato a chiedere spiegazioni direttamente a Elon Musk. Come al solito, il mezzo di comunicazione è Twitter, dove l’account @Ryanth3nerd ha espresso il suo disappunto al numero uno di Palo Alto. I motivi? La rimozione del supporto lombare da alcuni modelli e il recente ritocco dei listini Usa.

Il "caso" del sedile

Contrariato per le critiche, il Ceo ha risposto alle rimostranze espresse sul social network: “Il supporto lombare – ha scritto – è stato rimosso solo dal sedile del passeggero anteriore nelle Model 3 e Y (ovviamente non è presente per i sedili posteriori). I log hanno mostrato che non c’è quasi alcun utilizzo. Non vale il costo, perché non è usato quasi mai”.

 

Musk ha spiegato anche perché la Casa abbia dovuto ritoccare i prezzi verso l’alto: “Prezzi in aumento a causa della forte pressione sui costi nella catena di approvvigionamento in tutto il settore. Soprattutto nelle materie prime”.

Batterie e chip insegnano

Non è la prima volta che mr. Tesla ammette problemi per le forniture. Già due mesi fa, il Ceo aveva parlato di ritardi per la produzione del camion elettrico Semi, specificando che non dipendevano dalla domanda, ma dalla disponibilità dei materiali per costruire le celle delle batterie.

Nelle scorse settimane, invece, il Ceo si è soffermato con gli azionisti sulla crisi dei chip, riconoscendo che anche la Casa era stata colpita, anche se aveva risolto inizialmente attraverso una riprogettazione di alcuni sistemi. Evidentemente, però, non è bastato, perché Palo Alto sta progettando di comprare uno stabilimento per produrre da sola i “cervelli” delle vetture. Una soluzione "in stile Musk", rimasta però sconosciuta al supporto lombare.