Più autonomia grazie all'aria condizionata? La scoperta in Giappone
Daikin presenta un prodotto ad altissima efficienza per i climatizzatori delle auto elettriche: così si va molto più lontano
L'impianto di climatizzazione influisce più di altri fattori sull'autonomia di un'auto elettrica. Si sa infatti che sia quando si vuole raffreddare l'abitacolo sia quando lo si vuole riscaldare, si richiede una quantità significativa di energia alla batteria.
Le Case stanno lavorando intensamente per rendere i sistemi di condizionamento più efficienti. Daikin, ora, interviene in loro soccorso con un'interessante novità.
Più autonomia per tutti
L'azienda giapponese, specialista proprio in condizionatori per case e uffici, ha sviluppato infatti un liquido refrigerante per auto elettriche in grado di estenderne l’autonomia anche del 50%. Questo innovativo prodotto dovrebbe essere messo in vendita entro il 2025.
Come rivela il report condotto da Nikkei Asia, il nuovo liquido refrigerante Daikin ha un punto di ebollizione attorno ai -40°, cioè dai 10 ai 15 gradi in meno di quello usato attualmente dai costruttori di vetture a batteria.
Come funziona
Ma come fa nella pratica a migliorare così tanto l'efficienza di un impianto di condizionamento? Semplice: i condizionatori usano il calore generato dalla compressione del liquido refrigerante per riscaldare e rinfrescare l’aria dell’abitacolo e il nuovo liquido Daikin riduce in modo consistente l’energia richiesta per questa compressione, consumando meno elettricità e allungando di conseguenza l’autonomia del veicolo.
Daikin afferma che un'elettrica con un’autonomia di 200 km che viaggia in qualsiasi contesto urbano giapponese con il condizionatore acceso potrebbe guadagnare altri 100 km grazie proprio al suo rivoluzionario liquido refrigerante.
Un vantaggio per i costruttori
Sempre secondo quanto riportato da Nikkei Asia, l’azienda giapponese sarebbe in grado di vendere il nuovo liquido a un prezzo equivalente a quello dei prodotti attualmente sul mercato. Per fare un esempio, il liquido refrigerante più usato nei condizionatori delle auto elettriche è fornito dalle aziende statunitensi Honeywell e Chemours, che hanno lavorato insieme su un prodotto che costa attorno ai 230 euro a veicolo. Un'inezia rispetto a quanto dovrebbero pagare i costruttori per avere una batteria più grande, in grado di garantire un'incremento dell'autonomia equivalente.
Daikin ha già sviluppato il prodotto, e l'ente SAE International verificherà ora le reali prestazioni e la conformità ai requisiti di sicurezza.
Un esordio con il botto
Curiosamente l’azienda giapponese non è attualmente coinvolta nel mercato dell’auto, nonostante sia il più importante costruttore di condizionatori domestici e il produttore leader di liquidi refrigeranti.
Come tante altre aziende, però, si appresta a cogliere le nuove opportunità offerte dalla transizione ecologica e dall'espansione del settore della mobilità elettrica, che nel 2021, secondo le stime di IHS Markit, dovrebbe arrivare a una produzione a livello globale di 11,84 milioni di unità, 5,3 volte più del 2020. Curioso, invece, che altri sfruttino le competenze acquisite sulle elettriche per lanciarsi in nuovi campi. Come Tesla, ad esempio.
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