L'ente di normazione ha definito ufficialmente le caratteristiche per la commercializzazione degli impianti con potenza fino a 11 kW

In un mondo in cui la ricarica delle auto elettriche rappresenta un punto chiave per dare un’ulteriore spinta alla transizione energetica, accanto alle colonnine (magari ultrafast) possono arrivare anche altre soluzioni. La tecnologia continua infatti ad evolvere in molteplici direzioni affinché il pieno di elettroni sia sempre più semplice e veloce.

Tra queste, la ricarica wireless, che viene testata in modo frammentato da anni (specialmente in Cina e in Nord Europa) e potrebbe avviarsi ora verso uno sviluppo più strutturato. Perché? Perché la SAE International, ente di normazione nel campo dell'industria automobilistica e aerospaziale, ha deciso di accelerare sulla normazione di questa tecnologia.

Il nuovo standard

La SAE, nello specifico, ha diramato gli standard SAE J2954 e SAE J2846/7 che mettono ordine su come trasferire energia dalla piastra di ricarica alla batteria dell’auto e sui protocolli di comunicazione per la ricarica senza fili.

Ricarica Wireless

"La pubblicazione di questi standard - ha detto Jack Pokrziwa, direttore della divisione automotive della SAE - definisce dei protocolli che garantiscono prestazioni efficaci e sicurezza. Inoltre, grazie a caratteristiche che saranno comuni a chiunque vorrà cimentarsi con questa tecnologia, renderà i prodotti realizzati da varie aziende compatibili e interscambiabili. E questo è un grande passo verso la commercializzazione".

Induzione fino a 11 kW

I due standard, che la società americana ha messo a punto a seguito di un dialogo fitto e proficuo (così lo definisce nel comunicato ufficiale) con le Case e con le società che si occupano di tecnologia, permettono di ricaricare fino a 11 kW con una distanza tra piastra e veicolo fino a 25 centimetri e con un’efficienza del 94%.

  • Potenza: 11 kW
  • Distanza da terra: 25 cm
  • Efficienza: 94%

Nel definire questi standard si è tenuto conto anche delle necessità di allineamento tra piastra e veicolo per un corretto funzionamento della tecnologia. Si è pensato a tutto: alla necessità di avere piastre posizionate in un certo modo e di una certa grandezza. Addirittura, gli stalli sono già pronti per accogliere auto in grado di parcheggiarsi e ricaricarsi in modo del tutto autonomo.