Vai al contenuto principale

In Russia esiste il paradiso delle auto elettriche: ecco dove

Nelle regioni orientali del Paese c'è un boom di vendite di vetture a zero emissioni: sono usate ed economiche da comprare e mantenere

una Nissan Leaf si appresta a ricaricarsi

Quando si parla di mercati forti sulle auto elettriche si parla sempre di Cina, di Europa e, al massimo, di Usa. Ma c’è una zona nella Russia orientale, in cui si sta assistendo a un vero e proprio boom delle vetture a zero emissioni.

La cosa è curiosa, sia perché stiamo parlando di una zona molto remota e isolata del grande paese sovietico, sia perché di solito il concetto di auto elettriche va spesso a braccetto con quello di governi attenti alla transizione energetica e alla lotta al cambiamento climatico e la Russia, dove questi temi non sono proprio in cima all’agenda, le auto elettriche sono ancora allo 0,2% dell’intero parco circolante. In effetti, qui, la coscienza green c’entra fino a un certo punto.

Concomitanza di fattori

Chabarovsk è una città di oltre 600.000 abitanti capitale dell’omonima regione e famosa per essere ad est della Cina (sì, avete letto bene). Dista da Mosca 8.523 km e si trova più o meno alla stessa latitudine. Proprio la particolare posizione geografica le permette di essere a stretto contatto con la Cina e con altri Paesi asiatici. E questo condiziona enormemente gli acquisti degli abitanti del luogo in termini (anche) di automobili.

Più del 20% di tutte le auto elettriche importate in Russia nella prima metà del 2021 è finito nella regione di Chabarovsk e nelle aree orientali limitrofe. Mosca, che conta una popolazione più che doppia rispetto a quelle zone, ha pesato sulle importazioni di auto elettriche per non più del 14%.

external_image

L’usato fa gola

Le regioni orientali della Russia non sono nemmeno particolarmente ricche, anzi, eppure gli automobilisti che le popolano comprano auto elettriche. Talmente tante che basta percorrere un paio di isolati nella città di Chabarovsk per incontrarne almeno una. Solo che si tratta quasi sempre di auto di seconda mano, che sono particolarmente convenienti da acquistare.

La Lada Granta, una piccola berlina a benzina che si è aggiudicata il riconoscimento di auto più venduta in Russia in assoluto, ha un costo di partenza di 531.000 rubli (6.160 euro). Sul mercato dell’usato, a Chabarovsk, una Nissan Leaf di prima generazione si trova anche a 400.000 rubli (4.600 euro). Inoltre, in quella regione, dove c’è carenza di raffinerie, la benzina costa in media il 6% in più rispetto al resto della Russia, mentre l’energia elettrica ha un prezzo conveniente grazie agli incentivi statali che puntano a favorire lo sviluppo economico della regione.   

Come se non bastasse, in regioni così isolate e scarsamente popolate, difficilmente ci si sposta per lunghe distanze. È più facile avere abitudini abbastanza semplici, e affrontare viaggi a lunga gittata raramente, e in aereo (o treno, visto che Chabarovsk ospita una delle ultime stazioni della transiberiana).

Ricarica veloce, quali e quanti sono gli standard

Testimonianze locali

Bloomberg ha intervistato alcuni abitanti di Chabarovsk, che hanno raccontato quello che sta succedendo in città. “Ci sono auto elettriche ovunque. È facile vederne anche alcune parcheggiate davanti casa con prolunghe e cavi calati dai balconi per una ricarica molto casalinga”, ha detto ad esempio Dimitry Unagaev, un trentunenne titolare di un’officina.

“Da noi – ha spiegato invece Eugene Tyrtov, senior consultant di Vygon Consulting – la gente ha iniziato a fare un ragionamento analogo a quello di tutti gli automobilisti del mondo. E ha visto che le auto elettriche erano convenienti da acquistare e da mantenere”. Soprattutto se comprate usate con qualche accortezza. Lo conferma Olga Ivanova, architetto di 41 anni: “Io e mio marito abbiamo calcolato che con un’auto elettrica possiamo risparmiare 200.000 rubli all’anno”. Stiamo parlando di oltre 2.000 euro.