Cittadini, imprese, Comuni: tutti, seppur con tempi e modi diversi, si stanno avvicinando sempre di più alle auto elettriche. Lo dice un sondaggio condotto da Nomisma nell’ambito dell’Osservatorio E-Mobility 2021. I risultati sono stati presentati durante il secondo convegno nazionale “Circular mobility – Il ciclo della mobilità sostenibile tra Pubblico e Privato”, organizzato a Bergamo da BPER Banca e SIFÀ (Società Italiana Flotte Aziendali).

Cittadini

Tra i 1.200 intervistati in tutta la Penisola, gli italiani che hanno pensato di acquistare un’auto negli ultimi due anni sono stati 1 su 3: fra questi, il 27% ha effettivamente realizzato il proprio desiderio, con le vetture a batteria che si sono ritagliate il loro spazio.

Nonostante benzina (39%) e diesel (37%) siano ancora le alimentazioni più utilizzate, le auto elettriche e ibride hanno registrato numeri in crescita: nei primi 5 mesi del 2021, le PHEV sono addirittura raddoppiate rispetto all’intero 2019, raggiungendo quota 234.078.

Il nuovo cavo di ricarica

I motivi indicati dalla ricerca sono diversi: minori vincoli alla circolazione in città (86%), esenzione del pagamento del bollo (80%), la comodità di guida (71%), parcheggi gratuiti in molti Comuni e il consumo chilometrico (69%). Le cose non cambieranno nei prossimi 12 mesi, perché 4 intervistati su 10 dichiarano che continueranno a puntare i veicoli elettrici; 6 su 10 quelli ibridi.

Imprese

Anche le imprese guardano alla mobilità sostenibile. Il 14% delle aziende con una propria flotta possiede già un’auto elettrica o ibrida, mentre il 4% ha altri tipi di veicoli alla spina. In ogni caso, il futuro va nella stessa direzione: il 14% delle imprese prevede di acquistare nell'immediato futuro, o prendere in leasing, vetture elettriche o ibride, il 7% opterà per il noleggio a lungo termine e il 9% per quello occasionale.

Comuni

Il 54% dei Comuni possiede già un veicolo elettrico o ibrido, ma le cose potrebbero migliorare nei prossimi 3 anni, quando 6 città su 10 rinnoveranno completamente o parzialmente il parco auto. Perché? La metà per ridurre l’inquinamento, 2 su 10 per ricevere incentivi o detrazioni.

Electric car fleet at charging stations

Le voci dei protagonisti

“I dati – ha spiegato Luca Dondi, amministratore delegato di Nomisma – mostrano l’accresciuta sensibilità delle aziende e degli enti locali sui temi della mobilità smart e sostenibile e l’interesse a inserire nella propria flotta auto ibride o elettriche, in particolare se a noleggio a lungo termine”.

Paolo Ghinolfi, a.d. di SIFÀ, ha invece commentato gli spunti lanciati durante il convegno, che spaziano dal cambio della mobilità nel post-pandemia alle prospettive del Pnrr: “Vorrei rimarcare l’importanza che con l’innovativo progetto Circular Mobility stiamo costruendo una nuova strada verso scelte sempre più etiche e sostenibili, e questa iniziativa ambisce a diventare realmente lo strumento che in Italia permetterà anche di interloquire con le istituzioni per definire le linee guida da mettere a disposizione del mondo della mobilità e non solo”.

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Ma le iniziative sulla sostenibilità non si fermano qui, come ha raccontato Luca Gotti, responsabile Direzione regionale Bergamo di BPER Banca: “Proprio in queste settimane, abbiamo avviato una campagna di sostituzione delle carte utilizzando pvc riciclato; sempre in tema di mobilità, invece, quest'anno abbiamo attivato il progetto 'Piantiamola di inquinare!', iniziativa che consiste in una competizione tra i dipendenti che si sono recati in ufficio in bicicletta, a piedi o in monopattino, contribuendo così a ridurre l’inquinamento atmosferico delle nostre città”.