Non c’è pace per il Full Self Driving Tesla. Ieri la Casa ha addirittura annullato l’aggiornamento rilasciato il giorno prima dopo che molti utenti che lo avevano installato avevano lamentato una serie di malfunzionamenti tra cui falsi avvisi di rischio di collisione.

Il dietrofront arriva in un momento delicato per l’azienda, sia perché a Palo Alto si continuano ad accumulare ritardi sul rilascio di una versione definitiva del sistema i ausilio alla guida, sia perché proprio questa tecnologia è attualmente sotto indagine da parte della NHTSA.

La parola a Elon Musk

È stato lo stesso Elon Musk ad intervenire su Twitter per commentare il funzionamento della versione 10.3 del software: “Ho riscontrato alcuni problemi con la 10.3. è meglio tornare temporaneamente alla 10.2”, ha scritto in un post sul suo profilo personale.

Musk ha poi specificato: “Si prega di notare che queste cose accadono e sono prevedibili quando si parla di una versione beta di un software. È impossibile testare tutte le variabili con dei controlli interni ed è per questo che le versioni beta vengono rilasciate”.

 

Il fatto è che la versione 10.3 sarebbe dovuta essere rilasciata sabato 22 ottobre (solo per gli utenti “ammessi” alla sperimentazione del Full Self Driving) ma è stata poi posticipata di un giorno a causa di già noti problemi legati alle svolte a sinistra ai semafori. Il problema sembrava essere stato risolto a tempo di record, invece, dopo solo un giorno dal lancio, si è tornati alla 10.2.

I video in rete

Nella giornata di ieri sono comparsi anche alcuni video che mostravano come le Tesla dotate di software 10.3 allertassero con una certa frequenza del rischio di una collisione frontale anche quando non si presentava una situazione di pericolo immediato. In certi casi i veicoli hanno addirittura frenato automaticamente senza motivo. Per questo, in molti, hanno preferito disattivare del tutto l’Autopilot e passare a una modalità di guida “manuale”.

La Casa per ora è tornata alla versione 10.2, dando spiegazioni dell’accaduto, ma non si è pronunciata sui tempi necessari per il ritorno a una 10.3 funzionante.