Risale a quasi un anno fa l’introduzione del bonus Isee che prevede uno sconto del 40% sul prezzo d’acquisto di un’auto elettrica. Ma è stato un anno travagliato (anche) per questo incentivo, che ha incontrato una serie di ostacoli sulla strada verso l’entrata in vigore.

Ora, però, la misura potrebbe tornare a fare capolino nella legge di Bilancio 2022, grazie a un emendamento firmato da cinque senatori del Movimento 5 Stelle (Anastasi, Croatti, Vaccaro, Lanzi e Gallicchio) e che rimette mano al vecchio testo.

Dal 2021 al 2022

La proposta è molto semplice e prevede di dare finalmente vita all’incentivo spostando la data di validità dal 2021, come stabilito in precedenza, al 2022. Poi, ricevuto l’ok del Senato, il bonus passerebbe al vaglio della Camera, che dovrà dare il sì definitivo alla manovra entro il 31 dicembre. Qui sotto, quanto scritto nell’emendamento.

All’articolo 1, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 77, sostituire le parole: “per l’anno 2021” con le seguenti: “per l’anno 2022” e le parole: “entro il 31 dicembre 2021” con le seguenti: “entro il 31 dicembre 2022”;

b) al comma 78, ovunque ricorrano, sostituire le parole: “per l’anno 2021” con le seguenti: “per l'anno 2022”.

Le colonnine per la ricarica delle auto elettriche di Axpo a Roma

In cosa consiste

Nient’altro cambia rispetto a prima, perciò il bonus rimane riservato a un solo membro per ogni famiglia con Isee complessivo inferiore ai 30.000 euro. La misura garantisce uno sconto del 40% sull’acquisto, o sulla locazione finanziaria, di un’auto elettrica nuova con potenza massima di 150 kW e prezzo di listino fino a 30.000 euro, Iva esclusa (36.600 euro con Iva). L’incentivo non è cumulabile con il normale ecobonus, al centro di un’altra proposta a palazzo Madama per rimpinguarne il fondo.

La norma era stata inserita quasi un anno fa nella legge di Bilancio 2021 dal deputato Giuseppe Chiazzese, del M5S. Si aspettava solo il decreto per la sua attuazione, mai arrivato anche a causa di una serie di intoppi tecnici, con la misura rimasta così lettera morta. Fino ad ora, si spera.