Continua senza sosta la corsa delle auto elettriche in Cina, il più grande mercato di veicoli nel mondo. L’ennesima conferma arriva anche questa volta dalla China Association of Automobile Manufacturers (CAAM), che nelle scorse ore ha pubblicato le previsioni di vendite nel 2022.

Stando ai dati riportati dall’associazione dei costruttori cinesi, il Dragone vedrà immatricolare l’anno prossimo un totale di 27,5 milioni di auto, con una crescita complessiva del 5,4%. Ma a farla quasi da padroni saranno i cosiddetti veicoli a nuova energia (NEV).

Bene nel 2021 e 2022

Le previsioni della CAAM parlano di un aumento pari niente meno che al 47%: una cifra corrispondente a 5 milioni di vetture a zero o basse emissioni di gas serra, tra full electric, ibride plug-in o a idrogeno.

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Impianto di produzione Polestar in Cina

Ma i veicoli più sostenibili se la stanno cavando bene anche in questo 2021. Se le vendite totali di auto raggiungeranno quota 26,1 milioni entro la fine dell’anno, i NEV consegnati stanno registrando un incremento di 1,5 volte, a 3,4 milioni.

Crisi dei chip non ti temo

Questi numeri arrivano nonostante la crisi mondiale di chip, che nel Dragone, dove comunque si resista meglio dell’Europa, ha ridotto le immatricolazioni di novembre del 9,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, registrando un calo nelle vendite per il settimo mese di seguito.

Ma anche in questo caso il discorso non ha riguardato i veicoli a nuova energia, protagonisti di un’impennata del 121%, a 450.000 consegne. Merito di una programmazione decennale e di un piano governativo per ridurre le emissioni di CO2.