Oggi il principale problema legato ai punti di ricarica è il loro numero non ancora adeguato alla crescente diffusione delle auto elettriche. Ma quando questa criticità sarà superata secondo alcuni ne potrebbe sorgere un'altra, ossia una presenza fin troppo invadente di queste infrastrutture lungo le strade, specialmente nei centri storici. 

Come fare quindi? L'azienda olandese e-Lift propone la soluzione della colonnina "a scomparsa", in grado di emergere soltanto quando richieste e di rimanere sotto al manto stradale per il resto del tempo. Semplice, ma potenzialmente piuttosto efficace.

Discrete e intelligenti

La novità, presentata al CES di Las Vegas, promette anche una connettività avanzata e un maggior livello di sicurezza in quanto in caso di malfunzionamenti e guasti di rete la colonnina è in grado di ritrarsi da sola segnalando la sua indisponibilità tramite app. Inoltre, le installazioni per uso privato includono il monitoraggio dello stato di efficienza e dei consumi sempre via collegamento wireless.

il principio su cui si basano le colonnine e-Lift GS è lo stesso dei cilindri mobili che limitano l'accesso a determinate aree soltanto a chi è autorizzato e offrono il doppio vantaggio di poter essere prenotate ed emergere al momento dell'arrivo oppure richiamate premendo un pulsante.

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Fino a 4 insieme

L'azienda definisce il modello GS "la prima stazione pop-up retrattile e personalizzabile al mondo". Il layout con fino a 4 prese consente la ricarica simultanea di più veicoli con potenza massima in corrente alternata fino a 22 kW ed è potenzialmente compatibile con tutti i fornitori di servizi e sistemi di back-end.

Che dire, aspettiamo tutti che il numero di colonnine diventi tale da rendere realmente indispensabile una soluzione simile. Del resto, non si può pensare a un futuro fatto solo di colonnine ultra fast: anche quelle in AC manterranno in futuro un ruolo molto importante