La Francia non perde tempo: produrrà litio per le auto elettriche
La roadmap della ministra Pompili: regole ambientali e sociali ferree per i fornitori, ma subito un piano per non dipendere dall'Asia
Chi fa da sé fa per tre. Lo sa la Francia, alla ricerca di materie prime per l’auto elettrica che le consentano di sganciarsi dall’Asia, così come sta provando a fare tutta l’Europa. Il Paese deve quindi muoversi per “estrarre il litio nel proprio territorio”.
Parola di Barbara Pompili, ministra della Transizione ecologica all’Eliseo, che ha rilasciato un’intervista video al quotidiano francese Les Echos per parlare delle prossime mosse di Parigi su mobilità sostenibile e decarbonizzazione in generale.
Scelta responsabile
“La nostra responsabilità – afferma la titolare del dicastero – è prima di tutto mantenere contratti di importazione a lungo termine che ci consentano di garantire rigide regole di carattere sociale e ambientale nei Paesi da cui importeremo, ma estrarremo litio anche da noi".
Da dove partire? Lo stesso Les Echos riferisce di potenziali siti, in particolare di uno nella regione orientale dell’Alsazia, al confine con la Germania. “Se dimostra che abbiamo il litio in casa – commenta Pompili –, abbiamo la responsabilità di estrarlo nel nostro territorio, perché possiamo farlo in condizioni buone”.
La Francia dovrà poi andare a caccia di altre miniere, perché “se vogliamo diventare una società con emissioni di gas serra limitate – conclude la ministra –, dobbiamo affrontare le conseguenze: abbiamo bisogno di più materiali come il litio”.
Tutto il litio d’Europa
La caccia all’oro bianco accomuna del resto tutto il Vecchio Continente, con progetti sparsi qua e là, da est a ovest. Ma non senza qualche ostacolo, come quello che ha colpito Rio Tinto in Serbia, dove le associazioni ambientaliste hanno fermato i piani del colosso australiano (con lo zampino di Novak Djokovic).
Più vicini alla Francia e all’Alsazia sono invece i programmi di Vulcan Energy, impegnata a riportare alla luce il litio nella Valle del Reno usando metodi di estrazione sostenibile e dandosi l’obiettivo di arrivare sul mercato nel 2024.
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