Per fare l’auto elettrica ci vogliono le batterie e per fare le batterie ci vogliono le gigafactory. Il gruppo Volkswagen lo sa bene, e infatti già nel corso dello scorso anno ha annunciato di aver approvato un piano per la costruzione di sei fabbriche dedicate proprio alla produzione di celle agli ioni di litio con sede in Europa.

Oggi, durante la conferenza annuale con i media, il gruppo tedesco fa sapere di essere talmente concentrato su questo aspetto di star valutando la possibilità di scorporare questa attività con la creazione di una società ad hoc con tanto di IPO.

Una questione di velocità e di flessibilità

Non è la prima volta che il gruppo affronta l'argomento: a fine 2021 aveva parlato della creazione della Société Européenne per la gestione di tutte le attività legate alla produzione di batterie, ma ora si pensa a lanciarla in borsa come entità indipendente.

L’operazione permetterebbe da un lato di avere una struttura interamente concentrata sulla produzione di batterie, dall’altro di raccogliere fondi utili per sostenere la crescita futura di questo tipo di produzione.

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“La produzione di batterie - fa sapere Arno Antlitz, direttore finanziario del gruppo Volkswagen – già oggi è organizzata in una struttura indipendente in grado di lavorare in autonomia. Ma la creazione di una società indipendente ci permetterà di essere più flessibili e di rispondere più velocemente alle mutate esigenze del mercato”.

Un elemento cardine

“Le batterie sono l’elemento intorno a cui ruota buona parte dell’auto elettrica – ha aggiunto Herbert Diess, presidente del consiglio di amministrazione del gruppo – e se i costi delle materie prime stanno aumentando, è anche vero che grazie a migliori economie di scala e progressi in fase di costruzione, riusciamo ormai a mantenere costanti i costi”.

Il numero uno di Wolfsburg ha anche aggiunto che già ora un’auto elettrica è più conveniente di un’auto termica nell’analisi dell’intero ciclo di vita del prodotto. Ma si pensa che tra 3 o 4 anni al massimo sarà meno costosa anche come prezzo di listino. In questo, una gestione efficiente della produzione di batterie avrà un ruolo fondamentale. “Non vuol dire che rinunceremo alle partnership che abbiamo già in essere – ha detto Diess – ma che ottimizzeremo il nostro ruolo”.

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Le 6 gigafactory in arrivo

La nuova società dovrà occuparsi della produzione in sei fabbriche europee. La prima sorgerà nel 2023 a Skelleftea, in Svezia, in partnership con Northvolt. La seconda, a Sazgitter, in Germania, è attesa per il 2025. La terza sarà costruita in una località ancora da definire in Spagna, Paese strategico vista la presenza di Seat, mentre la quarta sorgerà nell’Europa dell’Est.

Ancora presto dire dove saranno costruite le altre due, soprattutto visto il clima di incertezza che potrebbe portare a definire nuovi equilibri all’interno del Vecchio Continente (le sedi saranno annunciate nel 2027). Di certo c’è la capacità complessiva che Volkswagen mira a raggiungere entro il 2030: 240 GWh. Abbastanza per 4-4,5 milioni di auto elettriche all’anno.