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La Cina vuole ancora più auto elettriche: proroga agli incentivi?

In scadenza con l'arrivo del 2023, i bonus ai veicoli elettrici invece potrebbero essere confermati. Pechino in trattativa con le Case

Auto BYD

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

19 mag 2022 alle 12:00

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Già tagliati del 30% per il 2022, gli incentivi auto in Cina sarebbero destinati a scadere con l’arrivo del 2023. O forse no, perché il Dragone sta tornando sui propri passi e pensa di mantenere i bonus anche per l’anno prossimo. Lo riporta la Reuters, citando fonti ben informate.

Il Governo, soprattutto attraverso il ministero dell’Informazione e della Tecnologia Industriale (MIIT), sarebbe ora in trattativa con le Case per trovare la soluzione migliore in vista del 2023. Prima di tutto per capire se confermare effettivamente le agevolazioni.

Anche meno tasse

Poi, eventualmente, andrebbe stabilito l’importo effettivo dello sconto e bisognerebbe decidere su quali vetture applicare il bonus. Attualmente sono incentivati i veicoli con un’autonomia di oltre 300 chilometri e un prezzo inferiore a 300.000 yuan (quasi 42.300 euro).

tesla china recarga

In ballo ci sarebbe anche la revisione di un aumento delle tasse previsto dal 2023 per auto elettriche ed elettrificate. L’idea iniziale di Pechino era quella di alzare il tributo del 10%, ma adesso si sta valutando un più ragionevole 5%. Non ci sono stati invece interventi verso l'alto per il 2022.

Si vedono i frutti

La politica cinese si sta dunque muovendo per dare nuova linfa al mercato, rallentato dalla recrudescenza della pandemia. Basta ricordare che la crescita dei contagi ha portato al lockdown della zona di Shanghai, dove Tesla ha dovuto fermare la produzione della gigafactory per circa tre settimane, con riflessi sulle immatricolazioni.

La Cina può però partire da questa certezza: da quando ha lanciato gli incentivi, nel 2009, ha investito 100 miliardi di yuan (14 miliardi di euro), che l’hanno resa il principale mercato di auto elettriche nel mondo. Prorogare i bonus potrebbe valerne la pena.

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Fonte: Reuters

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