Cina: a maggio produzione automobilistica a rischio per il Covid
I lockdown nell'area di Shanghai rischiano di paralizzare l'industria cinese: Tesla ha già perso 40.000 auto
Non c’è pace per il mondo dell’auto. Stavolta i problemi riguardano in particolare la Cina, dove le Case potrebbero vedersi costrette a interrompere la produzione durante il mese di maggio se i fornitori dell’area di Shanghai non riprenderanno a lavorare.
A lanciare l’allarme è stato He Xiaopeng, ceo di Xpeng, che spiega come sul più grande mercato delle auto elettriche del mondo i casi di lockdown localizzato per contrastare la nuova ondata di Covid-19 stiano progressivamente aumentando, con effetti nefasti sul settore industriale.
Preoccupazione condivisa
“Ci sono tantissime fabbriche chiuse – ha detto Xiaopeng – e la circolazione delle merci è sempre più compromessa. È sempre più difficile che le catene di approvvigionamento non incontrino ostacoli o interruzioni e questo si ripercuote su tutto: dalle auto all’elettronica”.
Alle parole di Xiaopeng fanno eco quelle di Richard Yu, ceo del Consumer Business Group di Huawei: “Se le fabbriche di Shanghai non riprenderanno a lavorare, l’intero comparto industriale dovrà far fronte a enormi costi economici e se la situazione persisterà molte altre aziende chiuderanno per la mancanza materiale di prodotti da costruire".
Vendite a picco
Il ritorno della pandemia ha influito negativamente sulle vendite di auto a marzo nel Paese. Tesla, che ha sospeso la produzione a Shanghai lo scorso 28 marzo proprio a causa del Covid ha perso – secondo le stime della Reuters – circa 40.000 vetture. Lo stabilimento cinese di Elon Musk, in effetti, produce 10.000 Model Y e 6.000 Model 3 a settimana.
Oltre a Tesla, anche NIO ha fatto i conti con la pandemia. La Casa ha sospeso la produzione nello stabilimento di Hefei. In questo caso non perché ci fosse un focolaio di Covid in zona, ma perché i fornitori con sede in altre regioni avevano deciso di chiudere.
Fortunatamente, nelle provincie nord-orientali della Cina la produzione sta tornando verso ritmi normali. FAW Group (che ha avviato un ambizioso progetto nella Motor Valley) ha ripreso le operazioni a Jilin e anche BMW ha fatto sapere che le fabbriche di Shenyang hanno riaperto ieri.
Fotogallery: Tesla Gigafactory 3
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