Un paio di anni fa si fece un gran parlare della batteria da un milione di chilometri. In tanti affermarono di lavorarci e qualcuno arrivò a parlare di batteria da un milione di miglia (che sono 1,6 milioni di km) e addirittura di batteria da 2 milioni di km.

Tesla stessa era molto attiva su questo fronte, sul quale si impegnava collaborando con il professor Jeff Dahn e il suo team di ricercatori della Dalhousie University di Halifax, in Canada.

Dal milione di miglia ai 100 anni di durata

Dahn, nello specifico, affermava di essere al lavoro su una batteria in grado di percorrere un milione di miglia prima di arrivare a un degrado tale delle prestazioni da non essere più adatta alle esigenze di un’auto elettrica.

Ora Dahn ha pubblicato un articolo in cui afferma che più che arrivare a una percorrenza di 1 milione di miglia, la batteria deve arrivare a durare 100 anni. Sarebbe, questo, un traguardo ancora più incredibile.

L’idea, naturalmente, è quella di allungare al massimo la vita utile degli accumulatori aumentando la densità energetica senza alzare i costi, anzi, cercando di contenerli il più possibile. Sui metodi per raggiungere questi risultati Dahn e Michael Metzger, un’altra delle figure di spicco del team di ricercatori, si sono dilungati in un lavoro uscito sul Journal of the Electrochemical Society.

Jeff Dahn

Servono le giuste condizioni

Lo studio approfondisce in modo tecnico e dettagliato il lavoro sulla chimica della batteria affermando che accumulatori a base di nichel potrebbero arrivare ad avere una vita utile anche di un secolo se posti nelle giuste condizioni. Nell’articolo si spiega che la chimica utilizzata è paragonabile a quella delle batterie LFP, ma con maggiore densità energetica.

Dahn e il suo team hanno già depositato numerosi brevetti e hanno pubblicato altrettanto numerosi documenti inerenti gli studi svolti sulle batterie Tesla. Tesla stessa, soddisfatta del lavoro svolto, ha rinnovato la partnership fino al 2026.