All’inizio del ventesimo secolo molti produttori di carrozze si sono cimentati nello sviluppo e nella produzione di veicoli ad azionamento elettrico che portavano con sé numerosi vantaggi dal punto di vista della silenziosità e della facilità di utilizzo.

Tra questi c’era anche la Milburn Wagon Company, un’azienda fondata intorno alla metà del 1800 da George Milburn e specializzatasi inizialmente nella produzione di veicoli agricoli. Dal 1910, dopo un periodo passato a produrre telai per la Ohio Electric Company, i dirigenti decisero di intraprendere essi stessi la produzione di automobili elettriche complete, cosa che fecero fino al 1923 quando la Casa fu rilevata da General Motors.

Un po’ di storia

Nato a Alston, in Inghilterra, nel 1820 George Milburn si trasferì da ragazzo con la propria famiglia in Canada e poi negli Stati Uniti, più precisamente nello Stato dell’Indiana. Dopo essersi sposato, diede prova del suo spirito imprenditoriale aprendo un emporio tra le vie di Mishawaka e investendo nella fabbrica di aratri di James Oliver.

Millburn Light Electric del 1915

Da lì a poco, nel 1948, fu in grado di creare una sua azienda, la Millburn Wagon Company, dedita alla produzione di carrozze, che proseguì l'attività fino al 1975 quando, indispettito per il rifiuto dell'amministrazione comunale di prolungare la linea ferroviaria verso lo stabilimento di produzione, Milburn decise di spostare tutto a Toledo, in Ohio.

Il cambio di strategia

Fu qui che, accanto alla costruzione di carrozze, la Milburn Wagon Company iniziò ad acquisire esperienza anche nella fabbricazione di carrozzerie e telai per la Ohio Electric e per alcune altre aziende che producevano veicoli con motori a combustione interna.

Millburn Light Electric del 1915

Nel 1910, la Milburn e la Ohio iniziarono le trattative per una possibile fusione che avrebbe creato una più solida e competitiva fabbrica di auto elettriche. I colloqui, tuttavia, fallirono e alla Milburn si decise di proseguire da soli e sfruttare la già notevole capacità produttiva dell'azienda. Capirono che l'auto elettrica poteva essere resa più leggera, bassa ed economica e avviarono i primi progetti.

La Model 15

Alla fine di settembre 1914, la Milburn Wagon Company iniziò la produzione delle prime Light Coupé seguite l'anno dopo dalla Model 15, basata su un progetto di Karl Probst. Questa aveva un passo di 254 cm e una trasmissione con 6 velocità totali, due delle quali dedicate alla retromarcia.

Spinta da un motore elettrico di potenza non precisata, offriva un’autonomia di 80-90 km e poteva raggiungere una velocità massima di 32 km/h, cifre modeste a cui però faceva eco un prezzo concorrenziale: con un listino base di soli 1.485 dollari, era l'elettrica più economica dell'epoca, oltre che la più leggera e maneggevole. 

Millburn Light Electric del 1915

Alla Model 15 seguirono altri modelli con prestazioni e autonomia leggermente migliori, come la Model 22 e la Model 27, la Brougham, una town car e diversi veicoli utilizzati come taxi. Durante i suoi 8 anni di attività, ovvero dal 1915 al 1923, si stima che la Milburn abbia prodotto oltre 4.000 auto elettriche.

Millburn Light Electric del 1915

A determinarne la fine fu non tanto il proliferare dei veicoli con motori a scoppio, come accadde ad altri costruttori come Baker, quanto un incendio che distrusse una buona parte dello stabilimento e diversi veicoli appena prodotti. A seguito di questo, la Millburn Wagon Company si trovò in forte difficoltà e venne acquisita dalla General Motors per due milioni di dollari.