Com'è fatto il nuovo motore elettrico a eccitazione esterna Vitesco
L'azienda tedesca punta su una tecnologia che garantisce un'ottima efficienza alle alte velocità, senza utilizzare terre rare
All’EVS Symposium di Oslo, Vitesco Technologies ha presentato ufficialmente il suo nuovo motore elettrico sincrono a eccitazione esterna, che non richiede l’uso di metalli costosi o terre rare.
L’unità è stata progettata per garantire elevata efficienza e alte velocità di marcia e, secondo quanto affermato dall’azienda tedesca che l’ha realizzata, sarà adatta per essere utilizzata su veicoli elettrici ad alte prestazioni o a lunghe percorrenze.
Un panorama in evoluzione
I motori sincroni a magneti permanenti rappresentano ormai quasi uno standard quando si parla di schemi propulsivi per auto elettriche. Sono adottati con frequenza per via dell’efficienza elevata del loro funzionamento, soprattutto negli spostamenti urbani o a medio raggio. Però in questo tipo di motori, individuati spesso dalla sigla PMS (Permanent Magnet Synchronous), sono presenti magneti a base di terre rare, costose e non sempre di facile reperimento.
Inoltre, come fa notare Vitesco, i veicoli elettrici stanno evolvendo velocemente e stanno migliorando sia in termini di prestazioni pure sia in termini di percorrenze. In questo scenario i motori elettrici sincroni a eccitazione esterna possono dare dei vantaggi.
Maggiore efficienza ad alta velocità
Soprattutto alle alte velocità, ad esempio, sono considerati più efficienti dei PMS. Inoltre, al posto dei magneti, hanno delle bobine, che non hanno necessità di terre rare. Come se non bastasse, i motori a eccitazione esterna sono anche più sostenibili da produrre.
Per questo Vitesco ha deciso di proporre una linea nuova di unità propulsive per auto elettriche che proprio sulla tecnologia dell’eccitazione esterna si basa. È stata realizzata con l’elettronica di potenza inclusa ed è compatibile con i sistemi di trasmissione realizzati dalla stessa azienda.
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