QuantumScape rilancia sulle batterie allo stato solido con 24 strati
L'azienda specializzata, sostenuta da Volkswagen, ha completato un primo prototipo pronto per essere presentato ai costruttori
La californiana QuantumScape accelera ancora, e rilancia, sulle batterie allo stato solido: dopo aver sviluppato l'elettrolita ceramico monostrato seguito da quelli a 4, 10 e 16 strati con buoni risultati, ora ha completato il prototipo di una cella da ben 24 strati.
L'annuncio è arrivato con la lettera trimestrale agli azionisti, in cui l'azienda americana mette gli investitori al correnti di progressi e nuovi progetti. Tra i sostenitori di QuantumScape, vale ricordarlo, ci tra gli altri Volkswagen e Bill Gates.
Pronte per l'automotive
Come sottolineato nello stesso documento, le nuove celle rappresentano un traguardo importante perché con esse sono finalmente stati raggiunti standard adatti a rendere il prototipo appetibile per le Case automobilistiche. Anche se gli standard richiesti non sono identici per tutti i costruttori, il livello di qualità raggiunto è ora abbastanza elevato da poter costituire il primo step del percorso verso la produzione in serie.
Quest'ultimo prototipo realizzato rappresenta il cosiddetto "campione A", ossia la prima versione del nuovo modello di cella. A questo sviluppo ne seguiranno altri due, i campioni B e C, con progressive messe a punto che l'azienda conta di raggiungere in periodi di 18 mesi tra una e l'altra. Dopodiché si potrà passare alla validazione e all'industrializzazione.
Prestazioni costanti
Il campione è in realtà composto da una serie di celle realizzate in vari formati compreso quello che QuantumScape ha registrato come suo formato standard, progettato per adattarsi al meglio alle dilatazioni normalmente subite dalle batterie al litio-idruro di metallo nel corso delle fasi di carica e scarica.
QuantumScape preannuncia prestazioni piuttosto allineate a quelle dei prototipi a 16 strati, i quali nello specifico avevano mostrato un mantenimento sostanziale dell'efficienza fino a oltre 500 cicli di caricamento e scaricamento. In più, ci sono progressi nel processo produttivo dei separatori, che dovrebbe arrivare al regime produttivo di 8.000 pezzi a settimana per inizio 2023.
Questi sono concepiti in vista di una costruzione flessibile e scalabile come richiesto dall'industria dell'auto e in particolare da Volkswagen, loro principale investitore, e nell'insieme catodo/elettrolita (chiamato "catolita") arrivato alla seconda generazione e capace di scaricarsi efficacemente anche a -30°.
Fotogallery: I risultati ottenuti da QuantumScape a inizio 2022
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