L'attesa auto elettrica Xiaomi potrebbe essere costruita da BAIC
La big tech cinese è in cerca di un partner automotive per industrializzare il suo primo modello che sarà svelato a settembre
Xiaomi ha definito da tempo la sua volontà di entrare nel mondo delle auto elettriche. La promessa della big tech cinese è di lanciare la prima EV entro il 2024 e inserirsi in primis nel florido mercato interno che sta facendo segnare numeri da record nelle immatricolazioni di veicoli a batteria.
Secondo Bloomberg, Xiaomi starebbe accelerando in questo senso il dialogo con i connazionali di BAIC per collaborare nella produzione dei modelli a emissioni zero nello stabilimento del costruttore di Pechino.
Il patto (non confermato)
Stando alle indiscrezioni raccolte dalla testata Usa, infatti, Xiaomi starebbe incontrando qualche difficoltà nell’ottenere una licenza dal Governo cinese per produrre direttamente e autonomamente le proprie auto. Per questa ragione, l'azienda vorrebbe accelerare i tempi stringendo un accordo con chi è già pienamente operativo e dotato delle capacità produttive necessarie.
A quanto pare, la scelta potrebbe ricadere quindi su BAIC, che metterebbe a disposizione l’impianto Beijing Hyundai No. 2, inaugurato nel 2008 dalla joint venture stipulata tra la Casa del Dragone e Hyundai. Lo stabilimento avrebbe bisogno di corposi aggiornamenti per preparare le linee di produzione ai modelli elettrici, ma avrebbe tutte le carte in regola per soddisfare gli obiettivi di Xiaomi.
Per ora, né Xiaomi, né BAIC e Hyundai hanno commentato ufficialmente questi rumors.
Prototipo a settembre e batterie al top
Sta di fatto che l’auto elettrica di Xiaomi è ormai dietro l’angolo. Il debutto del primo prototipo, infatti, dovrebbe avvenire a settembre e segnerà la prima tappa di un programma da 10 miliardi di dollari d’investimenti.
Secondo quanto ricostruito negli scorsi mesi, entro il 2024 dovrebbero essere presentati addirittura quattro modelli. Il primo di questi potrebbe essere proposto sia con batterie Qilin della CATL che Blade Batteries della BYD, ossia i due principali produttori mondiali.
Fonte: Bloomberg
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