La Francia si muove sulle batterie allo stato solido: in campo Bolloré
La holding, che già produce accumulatori di questo tipo per i bus, vuole accelerare su questo fronte anche per le auto: obiettivo 2026
Bolloré vuole diventare leader mondiale nel campo delle batterie allo stato solido. A dirlo è il deputy ceo della società Fabricio Protti, che ha affrontato il tema in un’intervista alla testata francese Les Echos.
L’azienda già produce batterie polimeriche allo stato solido al litio metallico: lo fa attraverso la Blue Solutions, società del gruppo dedicata proprio a questo tipo di attività, che fornisce questo tipo di accumulatori a una serie di autobus elettrici, a partire dagli eCitaro di Mercedes. Ma adesso vuole andare oltre.
Si assumono ingegneri
Per utilizzare quelle batterie sulle auto si devono apportare alcune modifiche che consentano di farle funzionare correttamente a diverse condizioni di uso e in diversi range di temperatura. E su questo si sta lavorando. “Abbiamo destinato altre risorse alla divisione di ricerca e sviluppo e abbiamo assunto 70 ingegneri con competenze specifiche nel campo dell’elettrochimica”, ha spiegato Protti.
Una spesa non indifferente
Per questo progetto sono stati stanziati 145 milioni di euro che saranno spesi nei prossimi tre anni e che, nelle speranze dell’azienda, contribuiranno ad avere un prodotto pronto per la produzione di massa nel 2026. Sulla tabella di marcia l’obiettivo è arrivare nel 2028 ad avere una produzione annua di circa 8 o 10 GWh.
Se 145 saranno i milioni per la ricerca, per la costruzione delle Gigafactory destinate alla produzione delle batterie allo stato solido Bolloré ha messo in conto una spesa compresa tra i 4 e i 6 miliardi di euro.
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