Mentre il mondo dell’auto continua a discutere attorno all’Inflation Reduction Act (IRA) – la legge degli Stati Uniti che vincola gli incentivi da 7.500 dollari ad assemblaggio casalingo e utilizzo di batterie prodotte con minerali estratti negli USA –, gli esperti si interrogano su cosa riserverà il futuro dopo la decisione del Congresso.

E le previsioni sembrano positive e si leggono nell’ultimo rapporto di BloombergNEF (BNEF), aggiornato alle novità normative statunitensi. Stando alle nuove stime, le auto elettriche e ibride plug-in conquisteranno il 52% del mercato a stelle e strisce già nel 2030.

Obiettivo centrato

Una percentuale in crescita rispetto alla precedente ipotesi del 43-44%, che permetterebbe agli States di agguantare l’obiettivo di portare le immatricolazioni delle vetture alla spina e fuel cell al 50% alla fine del decennio. E il merito andrebbe proprio all’IRA.

Un bel passo in avanti, soprattutto se si considera che nel 2021 i numeri si sono fermati sotto il 5%: cifre pari quasi alla metà del 9% della media mondiale e che impallidiscono di fronte al 24% di colossi come la Cina. Ma gli USA si stanno mettendo sulla buona strada e potrebbero superare la media globale nel 2026, con due anni di anticipo dagli studi precedenti.

2022 Ford F-150 Lightning di ricarica

Tempo al tempo

Certo, tra le pagine c’è anche scritto che le nuove condizioni “richiederanno tempo per l’adattamento”, soprattutto quando si parla di industria mineraria, ma alla fine gli States potrebbero uscire vincitori dalla sfida con se stessi.

Il risultato finale sarà forse una riduzione dei costi, figlia non solo del bonus da 7.500 dollari, ma anche della politica sulle batterie. A beneficiarne, sempre per BNEF, saranno i big americani degli accumulatori: Ford, Tesla e General Motors.

Il contributo di GM

Proprio GM ha fatto sentire la sua voce in queste ore: insieme all’associazione ambientalista Environmental Defense Fund (EDF) ha presentato una serie di proposte alla Environmental Protection Agency (EPA) per centrare il target di elettrificazione fissato da Biden.

Pochi i dettagli svelati, ma sappiamo per certo che i due partner pensano a 7 standard da mettere in pratica tra il 2023 e almeno il 2032, ma possibilmente il 2035. Alcuni si applicherebbero ai modelli prodotti dal 2027 in poi. Alla fine, ci saranno più auto elettriche, aria pulita e posti di lavoro.