Le parole d’ordine sono investire, evolversi e migliorare l’esperienza cliente. Una ricetta per cambiare il modello di vendita e agire su questa leva anche per abbassare i prezzi delle auto elettriche. In modo peraltro piuttosto consistente: circa 2.000 dollari in meno a vettura. Il piano è di Ford e lo ha illustrato il ceo Jim Farley durante un incontro con i concessionari statunitensi andato in scena questa settimana a Las Vegas.

Secondo quanto raccolto dai colleghi americani di InsideEVs.com, tra i pochi giornalisti presenti all’evento, la rivoluzione ruota attorno a Model E, la divisione per vetture a batteria lanciata a marzo (insieme a Blue Oval e Pro), che intende proporre partendo negli Usa un sistema di vendite completamente nuovo, al via nel 2024.

I 5 pilastri

Sono 5 i pilastri della nuova strategia.

  • Formazione: i concessionari dovranno aggiornarsi sui veicoli elettrici con continuità.
  • Ricarica: i concessionari dovranno installare un numero minimo di punti di ricarica.
  • Prezzi fissi: i prezzi saranno trasparenti, non negoziabili e disponibili online.
  • Esperienza fisica eccellente: i concessionari dovranno offrire un’esperienza cliente eccellente, con ritiro e consegna gratuiti.
  • Sviluppare un’esperienza digitale: investire nella creazione di un’esperienza cliente digitale in futuro.

Cuore dell’operazione sono i prezzi fissi e l’offerta online. È qui, sul web, che il cliente potrà gestire tutte le operazioni, ferma restando la possibilità di andare dal concessionario. Non sarà però un sistema di vendite dirette, perché l’automobilista acquisterà comunque dal dealer. Ma nessuno sconto sul prezzo.

da sinistra: Ford F-150 Lightning, Ford E-Transit e Ford Mustang Mach-E
F-150 Lightning, E-Transit e Mustang Mach-E

Le 3 opzioni

Tre invece le opzioni a disposizione dei concessionari, che hanno tempo 6 settimane, fino al 31 ottobre, per decidere se abbracciare l’idea o meno.

  • diventare concessionari Model E Certified Elite
  • diventare concessionari Model E Certified
  • abbandonare la vendita di auto Model E dal 1° gennaio 2024

Ma quali le differenze? I concessionari Model E Certified Elite e Model E Certified dovranno, fra le altre cose, installare un certo numero di punti di ricarica ad alta potenza e metterli a disposizione dei clienti, fornendo così da subito un punto di riferimento per un pieno di elettricità ultrafast.

Circa il 96% degli americani, pensate, vive infatti entro 25 miglia da una concessionaria Ford, mentre l’85% a 10 miglia. Nel primo caso si parla però di investire 1-1,2 milioni di dollari, di cui il 90% per piantare le colonnine; nell’altro di 500.000 dollari. Anche qui, il 90% dipenderà dai caricatori. L’Ovale Blu ha presentato anche programmi di finanziamento specifici per coprire parte delle spese.

Caricabatterie rapidi Ford DC
I provider che aiuteranno Ford a installare le colonnine

Per il secondo gruppo di dealer ci sarà però un limite al numero di vetture vendibili. Farley non ha ancora indicato un valore preciso, ma ha lasciato intendere che basterà per i dealer più fedeli.

Il rovescio della medaglia è che i concessionari che non vorranno aderire all'iniziativa dovranno salutare le auto elettriche Ford per almeno 3 anni, fino al 31 dicembre 2026. Dal 2025 potranno comunicare eventuali ripensamenti, ma le vendite di vetture a batteria ripartiranno comunque il 1° gennaio 2027.

“Abbiamo studiato attentamente Tesla – dichiara Farley a corredo della presentazione –, in particolare il modo in cui il marchio è cresciuto con le operazioni in Norvegia, e abbiamo notato che ora ha quasi 1.200 dipendenti e strutture simili ai rivenditori. Pensiamo che questa sia la direzione che stanno seguendo per crescere anche negli Stati Uniti”.